Orazio Rotunno
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Jules Bianchi, giustizia a tutti i costi: cronaca di un dramma annunciato

Non chiamatela fatalità: vi sono dei colpevoli, hanno nome e cognome, scopriremo se anche una coscienza. Dimettersi o cacciarli, a voi la scelta

Jules Bianchi, giustizia a tutti i costi: cronaca di un dramma annunciato
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Charlie Whiting: i colpevoli hanno un nome e cognome, quello del direttore di corsa della F1. Il dirigente britannico questa volta l’ha combinata grossa, speriamo non irrimediabilmente. E non è la prima volta: tante volte si era sfiorata la tragedia, questa volta ci stiamo andando talmente vicino da sentire l’esigenza di cambiare tutto, a cominciare da chi ha la responsabilità di tutto questo. Jules Bianchi lotta fra la vita e la morte, chi ce l’ha mandato non può conservare intatto il suo posto.

Bianchi gru

Una foto dell’incidente

LO SHOW DEVE ANDARE AVANTI, LA VITA NON NECESSARIAMENTE – I soldi, i diritti tv, gli sponsor: prima di tutto, anche della sicurezza. Discorsi banali, retorici, ma terribilmente attuali e veri: Jules Bianchi oggi è in un letto d’ospedale perchè la sua vita non valeva abbastanza da fermarsi prima. Le colpe sono talmente palesi che risulta sciocco elencarle, così come i motivi per cui ieri non si doveva correre, ma bisogna farlo: per giustizia, per Bianchi e per tutte quelle persone che se hanno una coscienza non dormiranno per diverse notti. In America, nei Nascar, non appena vi è un incidente la gara viene immediatamente sospesa sino a che non sono messi in sicurezza tutti i piloti e ripristinate le condizioni ideale per riprendere la corsa: ma col suo solito snobbismo, la Fia ha sempre eclissato soluzioni di questo tipo.

N.1: il tifone di ieri era ampiamente annunciato, da ore, da giorni quasi, si sapeva perfettamente che proprio nell’orario previsto della gara vi sarebbero state condizioni al limite. E si è corso ugualmente, Si è deciso di non anticipare la gara: chi l’avrebbe vista di notte, in gran parte del resto del mondo?

N.2: Una regola ben chiara e precisa specifica come, in assenza di un elicottero che possa volare, la gara non può e non deve avere inizio. E’ evidente che ieri non vi fossero le condizioni di volo, nemmeno vi era l’elicottero di sicurezza, Bianchi è stato infatti trasportato in ambulanza presso l’ospedale più vicino.

N.3: abolire questa regola pazzescamente assurda del parco chiuso, anche in condizioni di bagnato. Ovvero: regola vuole che l’assetto di una macchina non può essere modificato tra le qualifiche e la gara: per cui, ieri le monoposto sono scese in pista con setup di asciutto, mentre pioveva a tal punto da partire con la Safety Car.

N.4: divieto assoluto di trasmissione delle immagini dell’incidente, proprio come avviene quando si vuole insabbiare un qualcosa di losco, sporco e che non doveva accadere.

N.5: il più scandaloso, sufficiente a far saltare l’intera direzione-corsa e chi vi è a capo. Perchè non è subito entrata la safety car al momento dello schianto di Sutil, in presenza soprattutto di una gru di soccorso in prossimità della pista, in condizioni di bagnato e scarsa visibilità? Sarebbe bastata questa accortezza, Jules Bianchi sarebbe da ben altra parte.

Felipe Massa, un altro che la vita ha rischiato di perderla in pista racconta come da 5 giri urlasse in radio di sospendere la agra, che non vi fossero le condizioni per correre: pensare che anche con regime di Safety Car vi sono state macchine capaci di finire fuori pista, tanto erano avverse le condizioni di pista.

Oggi un ragazzo di 25 anni lotto per la vita, il mondo intero della F1 e non prega per lui: e forse anche Charlie Whiting, per non ritrovarsi un’accusa di omicidio colposo sulla testa, che ci starebbe tutta.

Orazi Rotunno

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One Response to Jules Bianchi, giustizia a tutti i costi: cronaca di un dramma annunciato

  1. Luca 6 ottobre 2014 at 15:01

    Benché sia daccordo su tutto il resto c’è da precisare che il punto 2 non è corretto, il pilota è stato portato in ambulanza per decisioni mediche non perché non si potesse volare, tant’è che stranamente l’elisoccorso è decollato poco prima dell’ambulanza senza caricare nessuno e si è visto benissimo nelle immagini televisive.

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