Antonio Casu
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La terza vita di Ricardo Kaká

Nascite, rinascite, epopee e ritorni: una carriera straordinaria in tre volumi

La terza vita di Ricardo Kaká
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Buona la prima, benino la seconda, male la terza. Nel mondo del cinema, capita spesso che ad un bel film  seguano poi un secondo ed un terzo volume. Il meccanismo della trilogia spesso non funziona ed è quasi impossibile replicare la grande bellezza dell’idea iniziale. È successo per “Il Padrino”, “Ritorno al futuro” e tante altre pellicole. La continuazione di un racconto sembra essere quasi una forzatura, viene meno la passione e vincono le esigenze economiche. Accade spesso anche nel mondo del calcio. Remake e trilogie portano quasi sempre verso il viale del tramonto, ma non nel caso di Ricardo Kaká. Il brasiliano non tramonta mai.

Ricardo Kaká, fantasista del San Paolo

Ricardo Kaká, fantasista del San Paolo

 LA TERZA VITA DI RICARDO KAKÁ – In pochi avrebbero pronosticato un suo ritorno in Nazionale, specie dopo la cocente esclusione dall’ultimo Mondiale. Scolari non ha creduto in lui, Dunga sì. Il commissario tecnico della Seleção punterà sul trequartista del San Paolo per le sfide amichevoli con Argentina e Giappone. Una chiamata inattesa, ma non casuale. Sostituirà l’infortunato Ricardo Goulart, , è vero, ma non è un semplice omaggio dovuto ad un grande campione. Kaká ha recuperato lo smalto dei bei tempi e potrebbe dare ancora tanto al Brasile. Ha trentadue anni e tanta classe da mostrare.

IL TERZO REMAKE – Quella di Kaká è una vita di amori vissuti con passione e ritorni voluti col cuore. Dal Milan al San Paolo, passando per la Nazionale. Il brasiliano guarda alle sue spalle tenendo a mente la strada che troverà davanti a sé. La parentesi sfortunata al Real Madrid (non sono solo i soldi a fare la felicità) è stato un intermezzo che non l’ha abbattuto. Torna nel Brasile per rimanerci a lungo, e chissà, arricchire ulteriormente il suo palmarès. A gennaio volerà negli States per vestire la maglia dell’Orlando City, ma Kaká ha già trovato la sua America da tempo. È la sua classe. Buona la terza.

Antonio Casu

@antoniocasu_

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