Marco Scipioni
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Scontri Roma-Cska: 3 turni a porte chiuse per i russi

Dopo gli scontri e i disordini provocati dai tifosi russi del Cska Mosca, l'Uefa condanna il Cska a 3 turni di Champions League a porte chiuse

Scontri Roma-Cska: 3 turni a porte chiuse per i russi
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Come era ampiamente prevedibile, è arrivata la sanzione per il Cska Mosca in seguito agli scontri avvenuti all’esterno e all’interno dello Stadio Olimpico di Roma: 3 partite di Champions League da disputarsi in casa senza pubblico. I tifosi russi sono accusati da un lato di aver evitato i posti di blocco all’esterno dello stadio e di essere dunque entrati in contatto coi tifosi romanisti, dall’altro di aver fatto sospendere la partita per qualche minuto a causa di lancio di petardi e fumogeni, oltre ad aver tentato di forzare il blocco composto dagli steward (i tifosi russi che hanno aggredito gli steward e che sono individuati attraverso i filmati, sono stati puniti attraverso il daspo).

3 TURNI A PORTE CHIUSE – A causa di tali episodi è stato punito dunque il Cska Mosca con un’ammenda da 200 mila euro e con 3 turni da disputare nel proprio stadio senza tifosi. Notizia sicuramente che era nell’aria visto la tragicità delle immagini visibili in diretta mondiale dove si è potuto vedere la crudeltà con cui sono stati malmenati operatori al servizio dello stadio Olimpico. Notizia positiva anche in chiave Roma che sicuramente avrà un ostacolo in meno in vista della possibile qualificazione in chiave Champions League.

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