Luca Porfido
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Inter: il curioso caso di Nemanja Vidic

Il difensore serbo ha deluso nelle prime uscite con l'Inter, tanto da far credere a tutti che il vecchio Vidic non esista più. A Mazzarri la risoluzione

Inter: il curioso caso di Nemanja Vidic
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Non c’è pace in quel di Milano per Inter e Milan. Se i rossoneri sono costretti a fare i conti con un El Shaarawy sottotono e un De Sciglio appannato, i cugini nerazzurri non sono messi meglio.

Ranocchia Vidic

Vidic e Ranocchia in allenamento

L’OMBRA DI VIDIC – Evidentemente la partita col Sassuolo, vinta per 7 a 0, ha avuto un effetto negativo sulla squadra di Mazzarri che, invece di continuare sulla scia dell’entusiasmo, ha forse peccato nel cullarsi troppo sugli allori. A farne le spese, ovviamente, anche il rendimento di alcuni giocatori, in primis Vidic, cioè il leader difensivo che avrebbe dovuto prendere in mano la retroguardia dell’Inter.
Troppe le scuse e le chiacchiere riguardo il difensore serbo, in particolare la storia della fascia di capitano: secondo molti, infatti, la scelta di Ranocchia come capitano ha influito in negativo sul rendimento del difensore, spogliandolo di responsabilità e mancandogli di rispetto, considerato anche il fatto che è il giocatore col miglior palmares dell’Inter. Assurdo pensare che questa teoria possa avere anche il minimo fondamento, essendo Vidic un giocatore d’esperienza e un professionista anche dal punto di vista caratteriale.

ATTACCO INGLESE – Anche i giornali inglesi, ancora attenti alle prestazioni dell’ex Manchester United, hanno notato lo scarso rendimento di Vidic, tanto che il quotidiano Metro ha scritto: “”E’ arrivato all’Inter con tanto entusiasmo, tanto da annunciare la sua decisione sei mesi prima che si concretizzasse. Poi però, e lo diciamo sul serio, si è tramutato nel peggior difensore di sempre. In un campionato, quello italiano, dove la buona difesa è tutto, lui sta vivendo un incubo”.
Non sono pochi gli errori del serbo, infatti, in queste prime 5 giornate di campionato: espulso nella gara contro il Torino, il disastroso retropassaggio col Palermo e il rigore causato nella disfatta in casa contro il Cagliari.

I MOTIVI – Indubbiamente lo stato di forma non è dei peggiori, ma nemmeno dei migliori, considerando anche in squadra molti sembrano in affanno (per esempio Hernanes). Più probabile che l’impatto con il campionato italiano, più tattico e fisico, abbia forse influenzato non poco Vidic che, anche essendo stato uno dei difensori centrali più forti degli ultimi anni, ha pur sempre passato gran parte della sua carriera nel campionato inglese, molto diverso dalla nostra Serie A. Il Manchester United, inoltre, ha sempre giocato con la difesa a 4, mentre Mazzarri è un utilizzatore convinto della linea a 3. Anche la necessità di adattarsi ai movimenti nel nuovo schema, quindi, ha forse rallentato il processo di adattamento. Sarebbe ingeneroso a questo punto considerare Vidic un giocatore finito, anche di fronte ad un campionato appena iniziato.

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