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Champions League

Pagelle Atletico Madrid-Juventus 1-0: Simeone come Messi, Vidal-Tevez fuori fase

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Diego Simeone, l'antieroe del calcio moderno
Arda Turan, autore del goal vittoria nel match contro la Juventus

Arda Turan, match winner contro la Juventus

Anche i migliori possono cadere. E’ giunta ieri la prima sconfitta stagionale per la Juventus, battuta 1-0 dall’Atletico Madrid in una gara giocata ad armi pari, e basata tutta su tattica e fisico. Lo stratega Simeone ha imbrigliato i bianconeri, che già bramano vendetta nel ritorno allo Juventus Stadium. Le pagelle del match:

ATLETICO MADRID 

MOYA 5,5 – Difficile valutare negativamente un portiere che non subisce un tiro in porta, ma Moya dà incredibili segnali di insicurezza ogni qual volta viene chiamato in causa. Courtois era un’altra cosa, a Torino bisognerà tirare di più.

JUANFRAN 6,5 – Lottatore vero, nonostante l’età galoppa ancora come un cavallo da corsa e ringhia su tutti. Incarna perfettamente lo spirito simeoniano dell’Atletico Madrid.

GODIN 6 – Finanche supponente quando prova tacchi in difesa, ma nel complesso se la cava bene.

MIRANDA 7 – Difensorone. Chiude su tutti, e lo fa in maniera egregia. Corre, imposta, fa tutto. Top player assoluto.

ANSALDI 5,5 – Non spinge, si limita a difendere ed a conti fatti si disimpegna benino. Ma è tutt’altro che impeccabile.

ARDA TURAN 7 (IL MIGLIORE) – E’ forse l’uomo col maggior tasso tecnico in squadra, e lo fa valere spesso e volentieri. Poi segna il gol vittoria in una partita complicatissima: il premio di  man of the match vien da se’.  Dall’84’ SIQUEIRA sv

TIAGO 6,5 – Il Pirlo dell’Atletico Madrid fa un figurone davanti alla sua ex Juventus, che gli ricorda la parentesi peggiore della sua carriera. Quella in cui veniva chiamato bidone. Invece Tiago è un gran bel giocatore, che a Madrid ha trovato la sua dimensione. Regista e cervello di una squadra operaia che senza di lui perderebbe parecchio.

KOKE 6 – Gran tecnica, gran peperino, con la Juventus non mette in mostra tutto il suo repertorio ma disputa una gara sufficiente, anche di lotta.

RAUL GARCIA 5,5 – Dovrebbe fare da raccordo tra centrocampo ed attacco, ma è troppo nervoso e sbaglia parecchio.

SAUL 5 – In campo a sorpresa, è quasi invisibile. Dal 53′ GRIEZMANN 5,5 – Si deve ancora ambientare.

MANDZUKIC 6 – Discreto e nulla più. Bravo a far salire la squadra ed a far partire il pressing sulla difesa al momento giusto. Ma sotto porta non fa molto. Dall’84’ SUAREZ sv 

All. SIMEONE 7,5 – Dire che è un mostro della panchina sarebbe estremamente riduttivo. Dire che è il Messi della panchina è con ogni probabilità più appropriato. Carismatico, geniale, favoloso. Il suo Atletico Madrid è inferiore tecnicamente alla Juventus, ma ha una cosa in più: la mentalità. Mentalità vincente, mentalità europea costruita nel tempo e grazie anche ai successi in in Europa League, che i bianconeri l’anno scorso hanno un pochino snobbato. Intensità massima, pressing asfissiante, nessuno spazio lasciato agli avversari. Non sarà bellissimo da vedere, ma l’Atletico Madrid quando ci si mette ed è in giornata, diventa quasi ingiocabile. Merito di quest’allenatore qua, che promette di potersi consegnare alla leggenda nel giro di qualche anno. Chapeau.

JUVENTUS 

BUFFON 7 (IL MIGLIORE) – Tre parate da campione, sul gol di Arda non può nulla. Portieri cosi non ne esistono.

BONUCCI 6,5 – E’ un top player assoluto. Non sbaglia nulla, guida la difesa con personalità, fa pure il Pirlo quando chiamato in causa. La sconfitta non è certo demerito suo. E per inciso: non ha nulla meno di tanti difensori più reclamizzati. E’ ora di guardare in faccia la realtà.

CHIELLINI 6,5 – Gara di lotta, e lui ci sguazza. Ringhia su tutti, con la solita carica agonistica mista a furbizia.

CACERES 6,5 – Anche lui se la cava bene. Corre e copre. Bravissimo. Dal 77′ PEREYRA 6,5 – In poco più di 15 minuti dimostra di poter avere tutto per spaccare la partita. E’ in forma, doveva entrare molto prima.

LICHTSTEINER 6,5 – Una gara da voto altissimo sporcata dall’errata chiusura su Arda. Per il resto è l’unico che crea pericoli in fase offensiva. Stato di grazia. Dall’89’ GIOVINCO sv

MARCHISIO 5 – In partite più semplici può fare il Pirlo, in partite come questa no. Non è un regista, si adatta. E viene travolto.

VIDAL 5,5 – In fase difensiva è mostruoso come al solito, ma quando c’è da ribaltare l’azione è pressochè irriconoscibile. Parente lontanissimo del vero Vidal: un paio di tiracci, un sacco di passaggi sbagliati, nessun inserimento degno di nota. Deve recuperare la forma psicofisica. Fuori fase. Dal 79′ MORATA sv

POGBA 6 – Si salva nel marasma generale della mediana bianconera. Unico tiro pericoloso della Juventus è il suo. Meno peggio degli altri, ma non eccelle.

EVRA 5 – Corre, ha gamba e tutto quanto. Ma non salta mai l’uomo e raramente arriva al cross. Forse era meglio riproporre Asamoah.

LLORENTE 5 – Si sbatte tantissimo, ma è fuori condizione. Troppo lento per gli assatanati centrali dell’Atletico.

TEVEZ 5 – Forse la principale delusione della gara. Non salta mai l’uomo, sembra nascondersi. In fase recupero palla è il solito mastino e torna anche a dare una mano, ma di mestiere farebbe l’attaccante e davanti non si vede mai. Serataccia dopo un inizio di stagione da urlo.

All. ALLEGRI 6 – Difficile dargli colpe. La Juventus tatticamente c’è, è anche bella aggressiva e tiene il pallino del gioco. Se davanti vivono tutti una serata no, la colpa non è sua. Unico appunto: Pereyra e Morata andavano inseriti prima.

Vincenzo Galdieri
(@Vince_Galdieri)

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