Modestino Picariello
1 Comment

Viperetta ha già morso la stampa italiana

Massimo Ferrero detto "Viperetta": con gag riuscite e un paio di battute incanta la stampa pallonara. Che omette di controllare il suo passato...

Viperetta ha già morso la stampa italiana
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Signore e signori, la serie A ha un nuovo idolo: Massimo Ferrero detto ” Viperetta “, nuovo presidente dei blucerchiati, che si è accollato il debito della Sampdoria e, con un paio di tiri di dado giusti (la scelta corretta all’elezione di Tavecchio , ma soprattutto la vittoria nel suo primo, sofferto derby) si è ricoperto di scintillante popolarità e ha raggiunto il suo primo obiettivo: ripulirsi l’immagine agli occhi del grande pubblico con la compiacenza dei media.

Massimo Ferrero, " Viperetta " presidente della Sampdoria

Massimo Ferrero, ” Viperetta ” presidente della Sampdoria

Viperetta, (nome affibbiatogli dopo una promessa non mantenuta per motivi economici), ha una vita che è tutta uno show, passata tra cinema, calcio e caciotte: uno spaccone, un guascone, un  burino, per capire il tipo immaginatevi un Mario Merola all’amatriciana, Romanista nell’animo, affabulatore sicuro, ha già conquistato tutti quelli che non lo conoscono con battute al limite del perseguibile, ammiccamenti ad Ilaria d’Amico e sogni del ritorno di Cassano, un asso nella manica sempre utile.

MI SONO FATTO DA SOLO… – Quella che l’edizione genovese de “La Repubblica” chiama, con un capolavoro lessicale, “goliardica tendenza al depistaggio” nasconde in realtà una storia non proprio…esemplare. Nato da umili natali (madre proprietaria di un banco di frutta, padre controllore dei biglietti dell’autobus), è entrato a 18 anni nel mondo del cinema, prima da comparsa, poi da factotum in scena, ancora avanti da factotum fuori scena e infine da vero e proprio imprenditore cinematografico. Rileva cinema su cinema, inghiotte l’impero del fallito Cecchi Gori per 64 milioni di euro, diventa distributore cinematografico ed infine acquista la Sampdoria dalla famiglia Garrone

TUTTE LE GRANE DELLA MIA VITA – Tutto giusto allora? Non proprio. Perché Viperetta di fallimenti ne colleziona parecchi: a lui non importa moltissimo, a salvarlo i saranno sempre i soldi della ricchissima moglie, Laura Sini, erede di una famiglia che esporta caciotte e pecorino romano in America. Ai suoi dipendenti però non va altrettanto bene: parlo dei lavoratori della compagnia aerea Livingston, che il nostro simpatico guascone ha fatto fallire lasciando un enorme buco di bilancio (è stato condannato in via definitiva ad un anno e 10 mesi e al ripianamento di parte di quel debito), ma anche di tutte le promesse non mantenute all’atto dell’acquisizione di diversi multisala poi tagliati, con abbandoni del personale. Tutto molto simile al protagonista di uno dei suo film, “Tutte le donne della mia vita”, regia di Simona Izzo, flop al botteghino: Luca Zingaretti interpreta un cuoco fenomenale incapace di relazionarsi seriamente che promette mari e monti a tutte le sue donne salvo poi tradirle ripetutamente l’una con l’altra.

LA TRAGEDIA DI UN UOMO RIDICOLO – Ciò che colpisce è come si presenta Viperetta, all’atto di tutte le sue acquisizioni sbagliate: esattamente come si è presentato all’acquisto della Sampdoria, sul quale, non a caso, non ha voluto rivelare né le cifre dell’accordo coi Garrone né la spesa complessiva. Ferrero si mostra maestro nell’intessere rapporti che gli procurino un’ottima stampa, ma qualche giornalista, almeno per scrupolo, gliel’avrebbe dovuta fare la domanda: dopo che lei non ha investito nel rinnovamento di ciò che ha acquisito (compagnie aeree e cinema), chi ci garantisce che economicamente la Sampdoria sia in mani sicure? Provate a leggere i commenti su youtube: da Roma, i più teneri gli danno dello “speculatore”. E con questa fama all’idea dello stadio sul Bisagno si può solo restare inorriditi. Ma la stampa lo celebra, per un paio di gag, un accento fortemente dialettale e un’arte istrionica che non gli è mai mancata. Tutto molto bello, direbbe quello famoso: al funerale dell’informazione, qualcuno che faccia ridere pure ci vuole

 

Share Button

One Response to Viperetta ha già morso la stampa italiana

  1. Felice 4 ottobre 2014 at 14:08

    si è fatto da solo… e pure tanto…..

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *