Simone Viscardi
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Liverpool, cosa è successo? I perchè della crisi Reds

Attacco sterile e difesa allegra, questi i crucci di Brendan Rodgers. Ecco tutti i limiti del Liverpool 2014/15

Liverpool, cosa è successo? I perchè della crisi Reds
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Un anno fa, il Liverpool di Brendan Rodgers aveva stupito la Premier League, inanellando una serie di successi consecutivi e sfiorando un titolo che manca in bacheca da quasi un quarto di secolo. Poi, lo scivolone di Gerrard nel big match col Chelsea e l’incredibile rimonta subita dal Crystal Palace avevano fatto naufragare il sogno dei Reds.

Brendan Rodgers, tecnico del Liverpool capolista in Premier

Brendan Rodgers, tecnico del Liverpool

MERCATO FARAONICO – In estate, l’obiettivo ad Anfield Road era chiaro: ridurre il gap dalle altre big, comprando il più possibile sul mercato. Per raggiungere lo scopo la proprietà americana ha si ceduto il pezzo pregiato Suarez, ma l’ha sostituito con nomi del calibro di Lallana, Lovren, Markovic, Origi e Mario Balotelli. I nuovi innesti, uniti a un cast comunque di livello molto alto, avrebbero dovuto garantire alla squadra il salto di qualità tanto atteso. Avrebbero, perchè nella realtà dei fatti il Liverpool è già lontanissimo dalla vetta, con soli 7 punti guadagnati nelle prime 6 partite. Probabilmente molti dei nuovi arrivi hanno trovato più di una fatica nell’inserirsi nello scacchiere tattico di Rodgers. Non a caso, Balotelli è ancora a secco in campionato, ed è riuscito a trovare la via della rete solo in Champions League.

ATTACCO SPUNTATO – SuperMario a parte, è proprio il reparto avanzato a fare fatica in questo avvio di stagione. I gol, nelle prime uscite, li hanno segnati solo Sterling e Gerrard, mentre – così come l’ex rossonero – anche Sturridge e il nuovo arrivato Lambert hanno completamente dimenticato dove si trova la porta avversaria. Il primo ha siglato il proprio nome nel tabellino solo al debutto stagionale, mentre il secondo ha fin qui visto il campo solo in un paio di spezzoni. Al di là del consueto contributo del solito capitan Gerrard, l’unica nota lieta è rappresentata dal giovane Sterling. L’esterno classe ’94 ha già segnato 3 reti, e l’esplosione definitiva sembra ormai prossima.

DIFESA INGUARDABILE – Se l’attacco piange, la retroguardia certo non ride. Nove reti subite in 7 incontri sono troppe per una squadra che punta ai vertici, specie se non segna con la regolarità di un Chelsea o un City. L’addio a un veterano come Agger pesa, così come il poco affiatamento tra i due “corazzieriLovren e Skrtel. Alla difesa manca la velocità, e i gol subiti lo dimostrano. Anche la prima alternativa difensiva, Sakho, è tutt’altro che uno scattista. L’eccessiva fiducia riposta da Rodgers sul debuttante Manquillo non sta pagando, e i dubbi sul terzino in prestito dall’Atletico Madrid montano di partita in partita. In sostanza, i fantasmi dello sciagurato finale della scorsa stagione continuano ad aleggiare su Rodgers e sul popolo di Anfield. Occorre cancellarli in fretta, perchè perdere altro tempo significherebbe prolungare di un altro anno un digiuno ormai macroscopico.

Simone Viscardi (@simojack89)

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