Orazio Rotunno
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Pagelle City-Roma 1-1: Totti risorge dopo tre giorni, Manchester brucia

La magia di Legend Totti spezza i sogni di gloria del City: solo David Silva e Milner all'altezza di un Manchester sottotono

Pagelle City-Roma 1-1: Totti risorge dopo tre giorni, Manchester brucia
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38 anni tre giorni fa e come da tradizione 72 ore dopo è rinato, laddove ancora non aveva posto la sua nobile firma. Francesco Totti scucchiaia Hart e beffa il City in quella che doveva essere una partita da vincere a tutti i costi: invece Pellegrini ha più paura di perdere che voglia di vincere, leva prima Dzeko e poi Aguero: ora i giallorossi di Garcia possono sperare. La qualificazione non è più cosi lontana, la consacrazione europea è arrivata.

Aguero City-RomaPAGELLE CITY

HART 6.5 – Non ha colpe ma solo sfortuna sul gol di Totti, parte con  il giusto tempismo ma scivola, troppo facile per Totti beffarlo. Poi due parate importanti, su Gervinho e Pjanic che potevano gettare in un profondo incubo i citizens.

ZABALETA 6 – La sufficienza lui la porta sempre e comunque a casa: temperamento incredibile, motorino instancabile, qualità non eccelsa ma tanta volontà e cuore. Non ha responsabilità sul gol subito.

KOMPANY 5 – Folle in occasione del gol di Totti, dove lascia una prateria al capitano giallorosso, ma divide le colpe col pessimo compagno di reparto. Il colosso belga non è in giornata, un po’ come tutta la squadra e si vede.

DEMICHELIS 4.5 – Ma ancora tu? Non dovevamo vederci più? A 4 anni di distanza dal ballo di Milito, pellegrini continua a puntare sull’argentino, lasciando in panchina il maxi-investimento Mangala. Sul gol subito è da bollino rosso per tutte le scuole calcio.

CLICHY 5.5 – Soffre maledettamente la costante spinta di Maicon, più che gli inserimenti di Gervinho. Non si fa vedere spesso in zona-cross, soprattutto quando Pellegrini leva Dzeko dall’area di rigore.

FERNANDINHO 6 – Partita diligente del centrocampista brasiliano, che ha nel secondo tempo la più grossa chance dei suoi, salvata da un monumentale Yanga-Mbiwa. Tra i pochi sufficienti in maglia celeste.

YAYA TOURE’ 5.5 – Ed è una notizia. Insufficiente lo si è visto davvero poco in carriera l’ivoriano, ma ieri incappa nella solita mesta serata da Champions dei suoi. Da solo può fare poco ed è anche più impreciso e meno incisivo del solito. Ma a lui perdoniamo tutto.

JESUS NAVAS 5 – Abulico nel primo tempo, non si vede praticamente mai e non sfrutta la sua velocità, l’arma della casa. pellegrini se ne accorge ed indovina l’unico cambio di giornata, sostituendolo con l’ottimo Milner.

MILNER 6.5 – Un tornante d’altri tempi, tutto corsa e grinta, ma anche con ottimi piedi come dimostrano i calci da fermo da lui tirati. Altra cosa rispetto allo spagnolo, ubriaca Maicon in un paio di circostanze, da mettere decisamente sin dal primo minuto.

DAVID SILVA 6.5 – Il migliore dei suoi, per distacco. L’unico che crea qualcosa con qualità e personalità per tutti i 90 minuti, tra i piedi ha anche l’occasione per firmare il gol della vittoria allo scadere. Giocatore di altro livello, schierato fuori ruolo da Pellegrini, quando ah carta bianca per svariare diventa quasi letale.

AGUERO 6 – Si guadagna la sufficienza grazie al rigore, ma poi si vede pochissimo. Qualche buono spunto ma in quanto a vleocità la difesa centrale della Roma è seconda a pochissime in Europa. Sostituito da un impalpabile Jovetic (s.v.)

DZEKO 5.5 – Vero, la sua prova non entusiasma ma come tutta quella della squadra, ma toglierlo per un centrocampista a mezzora dalla fine lascia perplessi. Qualcuno dei palloni finiti in area negli ultimi10 minuti di sofferenza dei giallorossi sarebbero stati molto cari al bosniaco, meglio per la Roma.

LAMPARD 6 – Entra bene, classe ed esperienza da vendere, va’ un paio di volte al tiro di cui una in maniera pericolosa. Agisce da mezza punta con grande maestria ma non trova mai l’inserimento giusto. Vederlo in campo è comunque un piacere, sempre.

PAGELLE ROMA

SKORUPSKY 6 – Un esordio in Champions da incubo, che lui trasforma quasi in un sogno: parare un rigore ad Aguero dopo 3 minuti sarebbe stato troppo, ma per il resto la prestazione è di grande personalità. Nessun intervento eccezionale ma buona sicurezza ed autorità per il giovane polacco. Una garanzia dietro De Sanctis.

MAICON 6 – La sufficienza, strettissima per quanto fatto dal terzo minuto in poi, fa il pari con quell’ingenuità clamorosa ed inattesa da un giocatore come lui. Tiene in gioco Aguero che li prende il tempo e commette un fallo giusto da sanzionare col rigore, poi è show. Una traversa ed una spina costante nel fianco del City, il solito Colosso insomma. Torosidis (s.v.)

YANGA-MBIWA 7 – Straordinario il suo ritorno in Premier e forse proprio la voglia di rivalsa aiuta la sua grande prestazione. Stratosferico il salvataggio su Fernandinho, vale praticamente un gol, perfetto per il resto contro clienti difficilissimi. Puntale e rapido, se mantiene questi livelli può scalare diverse posizioni nelle gerarchie di Garcia.

MANOLAS 6 – La sua prestazione è la solita di grande agonismo e temperamento, non compie errori se non fossero i due falli da rigore su cui fortunatamente l’arbitro sorvola. Troppo irruento su Aguero nel primo tempo, poi quel fallaccio di mano che solo il giudice supremo non vede. Fortunato.

COLE 6.5 – Finalmente una prestazione degna del suo nome, anche a lui giova il ritorno in Inghilterra e lo dimostra con una eccellente prestazione, rimarcata dalle parole del Mister nel post-match. Attento in difesa, propositivo in avanti: sulla traversa colpita Maicon non vede il suo inserimento solitario sul secondo palo.

KEITA 7 – Chi era preoccupato per l’infortunio di De Rossi può dormire sonni tranquilli, c’è Keita. Cosa può fare la fiducia di un allenatore? Far rinascere un giocatore che sembrava finito, designato addirittura capitano in assenza dei due senatori. Partita di enorme personalità, qualità e quantità: è tornato quello di Barcellona.

NAINGGOLAN 6.5 – Mangia tutta l’erba che c’è come sempre, poco fortunato nelle conclusioni dalla distanza ma il suo apporto è costante. Non salta praticamente un minuto da inizio stagione, necessiterebbe di riposo e nel finale si vede, quando la squadra va’ in sofferenza sugli attacchi avversari.

PJANIC 6.5 – Partita sontuosa del bosniaco che però fallisce un paio di occasioni importanti: una sul tiro ravvicinato che prende in pieno Hart a due passi dalla porta, ma soprattutto quel colpo al volo di sinistro alle stelle dal limite dell’area. Resta di grande qualità la prova di un talento ora grande anche a livello europeo.

FLORENZI 6 – Corre per tutto il campo con la grinta a lui consueta, i suoi tipici inserimenti latitano anche per il lavoro sfiancate richiestoli da Garcia: esce stremato per far posto ad Holebas (s.v.): prova del tutto sufficiente.

GERVINHO 5.5 – Ecco chi il ritorno nell’ex patria lo patisce, da sempre emotivo, l’ivoriano si perde in alcune galoppate correndo più veloce del pallone. Un paio di contropiedi potevano venir meglio sfruttati, ma per quello che sta facendo da 13 mesi una serata semi-storta la si può perdonare.

TOTTI 8 – Il cucchiaio mancava da un po’, ma se lo aveva riservato per questa magica e fondamentale serata, l’attesa è valsa la pena. Rete a parte, fornisce un assist magico a Maicon che si stampa sulla traversa, poi una conclusione dai 25 metri che finisce di poco al lato di Hart: esce fra gli applausi, anche dei tifosi del City. Iturbe (s.v.)

Orazio Rotunno

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