Davide Terraneo
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Milan e Inter, bentornate sulla Terra

Dopo un mese passato a sognare grandi risultati, le milanesi escono ridimensionate dall'ultimo turno, col pareggio a Cesena e la scoppola del Cagliari

Milan e Inter, bentornate sulla Terra
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Welcome back. E’ proprio il caso di dirlo, bentornate. Non che fossero realmente partite Inter e Milan, sia chiaro, ma dopo il primo mese le formazioni lombarde viaggiavano ad un ritmo decisamente alto e qualcuno ha iniziato a fantasticare, forse troppo. Ed è così che entrambe le squadre hanno spiccato il volo nella fantasia dei tifosi, che le hanno innalzate verso posizioni che non spettano loro al momento. Ma volare troppo vicino al sole ha effetti deleteri, e con delle ali di cera tornare sulla Terra con un pesante tonfo è inevitabile.

L’ILLUSIONE – La favola milanese, o quella che sembrava tale, era iniziata bene soprattutto per i rossoneri, vincitori nelle prime due uscite contro Lazio e Parma. La successiva sconfitta contro la Juventus non aveva minato eccessivamente l’entusiasmo, data l’evidente differenza tecnica tra i due club. Il pareggio nel turno infrasettimanale ad Empoli, arrivato con una rimonta dal 2-0 della prima mezz’ora, era un passo falso corretto con una reazione d’orgoglio che denotava carattere, e in fondo un passo falso è accettabile. La banda Mazzarri aveva impiegato più tempo a carburare, ma con gli 8 punti nelle prime 4 partite e un reparto difensivo in grado di subire soltanto una rete la fiducia per il futuro era in crescita, consapevoli di aver scoperto il talento cristallino di Kovacic e di poter fare affidamento sul giovane Icardi e sull’eclettico Osvaldo per un attacco meritevole di buone aspettative.

La festa del Cagliari a San Siro nell'incontro finito 4-1 per i sardi

La festa del Cagliari a San Siro nell’incontro finito 4-1 per i sardi

LA DOCCIA FREDDA – Ciò che è successo la scorsa domenica pomeriggio ha spazzato via in un colpo solo tutte le certezze di Milan e Inter. La squadra allenata da Inzaghi ha pareggiato nuovamente contro una neopromossa, stavolta il Cesena, recuperando la rete di svantaggio con la marcatura di Rami. E la seconda espulsione in 5 partite non ha certo aiutato a guardare con fiducia al prossimo mese, lasciando trasparire un certo nervosismo nell’ambiente. Per quanto riguarda i nerazzurri, la figuraccia rimediata contro il Cagliari di Zeman non può che far scattare un campanello d’allarme: 4 reti subite in casa nonostante il rigore respinto da Handanovic è un passivo pesante da mandare giù, e l’atmosfera intorno a Mazzarri si fa sempre più pesante, o almeno così sembra.

IL FUTURO – Con il Napoli che ha approfittato del “Black Sunday” milanese per avvicinarsi e la Fiorentina ancora col fiato sul collo, il sogno terzo posto è sicuramente meno concreto. Sarà importante per entrambe le squadre dimostrare di poter tornare a un livello più alto già nelle prossime uscite: il Milan contro Chievo, Verona e Fiorentina ha l’obbligo di fare almeno 6 punti per continuare a calcare il terreno prossimo alla zona europea. Per l’Inter invece la seconda giornata di Europa League, seguita dalla trasferta di Firenze, e dall’incontro col Napoli, rappresenta un crocevia fondamentale per tastare le reali ambizioni del club di Thohir. Si torna sulla Terra dunque in zona Naviglio, dopo i sogni di fine estate. Con la speranza che la lezione sia stata imparata. Da tutti.

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