Vincenzo Galdieri
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Carlos Vela e Bojan Krkic: Football Manager, non è che ti sbagliavi?

Football Manager è senza dubbio il gioco calcistico\manageriale più divertente e meglio fatto nella storia dei videogames. Di più: è anche 'chirurgico', nel senso che grazie al team di FM tanti giovani talenti sono stati scoperti con largo anticipo dal grande pubblico. Ma nessuno è infallibile...

Carlos Vela e Bojan Krkic: Football Manager, non è che ti sbagliavi?
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Vela, Football Manager attaccante della Real Sociedad

Vela, attaccante della Real Sociedad. Per Football Manager oggi avrebbe dovuto essere forte quanto Messi

Quando lo abbiamo scoperto, non credevamo ai nostri occhi: ma davvero può esistere un gioco calcistico\manageriale cosi’ dettagliato? Cosi perfetto? Cosi divertente? Ebbene si. Football Manager ha rivoluzionato il modo d’intendere i videogames pallonari: non più soltanto giocatori da comandare a bacchetta col joystick, non più mera pratica. Molto, molto di più. Anche tanta teoria. Come se fossi un manager vero. Piombato sul mercato, se l’è preso in quattro e quattr’otto. Idea vincente, idea geniale quella della Sports Interactive, che ogni anno regala emozioni ai sempre più numerosi appassionati del genere con tante innovazioni ed innumerevoli sorprese. La data di rilascio di FM2015 è prevista entro un mese circa, per Novembre 2014. In attesa, quindi, dell’ultima edizione di questo capolavoro a metà tra il reale ed il virtuale, proviamo a fare un salto nel passato. Perchè oltre ad essere estremamente completo ed entusiasmante, Football Manager ha sempre avuto una qualità: quella di scoprire i talenti prima di tutti gli altri. Ha una percentuale di previsioni riuscite altissima, vicina al 75% ad occhio e croce. I fanatici del genere, infatti, ‘sospettavano’ già che gente come Vidal, Pjanic, Neymar, Lamela e chi più ne ha più ne metta sarebbero diventati fenomeni assoluti. Ma anche ai migliori capita di sbagliare qualcosa. Nessuno è perfetto. Nemmeno Football Manager. 

VELA-BOJAN O MESSI-RONALDO? – Torniamo indietro nel tempo. Anno 2007. Football Manager punta forte su due nomi: Carlos Vela e Bojan Krkic. Al tempo, i due enfant prodige hanno rispettivamente 18 e 17 anni, e militano in squadroni come l’Arsenal e il Barcellona. Promettono bene, benissimo. Promettono di diventare due mostri. Football Manager ci crede più di tutti e di fatto gli assegna la palma condivisa di ‘giovane attaccante più forte del gioco’. Potenziale ai massimi livelli, nel giro di 5 anni sarebbero diventati i migliori in assoluto. Quindi le possibilità erano due: o prendevi una tra Arsenal e Barcellona in modo tale da semplificare il lavoro – avresti dovuto acquistarne soltanto uno, dato che l’altro ce l’avevi già – o prendevi un’altra squadra piena di soldi e provavi a riunirli. Insomma, alla fine la coppia Vela-Bojan era il top del top: 15 anni ad altissimi livelli garantiti. La realtà però è che la coppia d’oro, nel calcio vero, non decolla. Ma Football Manager non molla: per altri 3 anni li inserisce tra i più forti in assoluto, poi si arrende e ne diminuisce un po’ le caratteristiche. Il binomio Vela-Bojan, stando ai produttori di FM, sarebbe dovuto diventare quello che oggi sono Messi e Ronaldo: i due Numeri Uno del pianeta. Cosi’ non è stato. I ragazzi, dal talento indiscutibile, si sono un po’ persi per strada. Oggi Vela ha trovato la sua dimensione alla Real Sociedad, dove segna ed è amatissimo dai tifosi. Bojan invece è ancora a caccia di un’identità: dopo tanto girovagare tra Barcellona, Roma, Milano ed Amsterdam, si è accasato allo Stoke City. Insomma, forse ormai possiamo dirlo: per una volta Football Manager ha sbagliato qualcosa. Anche se Vela ha ancora 25 anni Bojan ne ha appena compiuti 24. Il tempo per diventare i fenomeni che promettevano di essere, in teoria, ce l’avrebbero ancora. E qualora dovesse succedere, non sorprendetevi se il vostro disco di Football Manager 07\08\09\10 prendesse vita e forma, si divincolasse dalla scatola di giochi vintage in cui l’avevate frettolosamente custodito e vi dicesse con fierezza: “Poi non dire che non ti avevo avvisato”.

Vincenzo Galdieri
(@Vince_Galdieri)

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