Federica Valcauda
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Pagelle Gp Aragòn: Lorenzo di intelligenza

Diamo i voti dopo il rocambolesco Gp di Aragòn: Jorge Lorenzo cinico, buttano la gara le due Honda HRC

Pagelle Gp Aragòn: Lorenzo di intelligenza
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Il Gp Aragòn ha visto trionfare lo spagnolo Jorge Lorenzo, dopo le cadute di Pedrosa, Marquez e Valentino Rossi. Ecco le pagelle di SportCafe24.com.

JORGE LORENZO 10 – Il pilota ufficiale Yamaha gioca d’intelligenza, resta dietro le Honda per buona parte della gara, appena la pioggia inizia ad essere battente fa la scelta semplicemente più logica, entrare a cambiare la moto.
Con l’umiltà si porta a casa la prima vittoria sul circuito di Aragòn, rientra anche per il secondo posto nel mondiale, sarà un Jorge cannibale nelle ultime gare.

ALEIX ESPARGARO – Aleix è stato la rivelazione della stagione, primo podio in MotoGp con la sua Yamaha NGM, il suo team impazza di gioia come se avesse vinto, e nel confronto con Cal Crutchlow fondamentalmente lo ha fatto. Il pilota spagnolo meriterebbe una moto migliore.

Crutchlow terzo al Gp d'Aragona

Crutchlow terzo al Gp de Aragon

CAL CRUTCHLOW 7 – Dovrebbe avere un otto in pagella visto il terzo posto, ma la sua stagione è stata tutt’altro che rosea, prende sette per aver colto l’occasione, più fortuna che bravura considerato che si fa fregare anche dalla Yamaha Open di Espargaro.

STEFAN BRADL 7 – Il pilota tedesco ottiene il miglior risultato di stagione, la sua è la prima Honda al traguardo, sfrutta bene la situazione.

DANILO PETRUCCI 6 – Sufficienza per Petrucci che va a punti e ottiene il miglior risultato dell’anno, unico italiano rimasto in piedi.

ANDREA DOVIZIOSO 3 – Poteva avere l’occasione della stagione non solo per portare la Ducati a podio ma addirittura per vincerla questa gara; il pilota italiano consapevole delle potenzialità di Ducati in queste condizioni, avrebbe dovuto fare molto di più. Sprecone in un momento in cui la Ducati meriterebbe qualcosa.

DANI PEDROSA 3 – Un’insufficienza pesante anche per Dani che avrebbe dovuto quanto meno avere il buon senso di fermarsi e non seguire ciò che faceva là davanti il suo compagno. La mancanza di personalità è ciò che caratterizza ormai la sua carriera, ieri l’ha dimostrato nuovamente non essendo stato in grado di prendere una decisione.

MARC MARQUEZ 2 – Un voto in meno perchè spocchioso e poco umile. Ormai tutti noi conosciamo e ammiriamo il suo enorme talento, ma questa volta ha superato il limite. Certo se fosse riuscito ad arrivare alla fine sarebbe entrato nella storia, in ogni caso non avrebbe ugualmente vinto: dopo il cambio moto Lorenzo guadagnava circa 5 secondi per settore. Enorme talento da gestire più intelligentemente, manca ancora l’esperienza e si vede.

ANDREA IANNONE E VALENTINO ROSSI S.V. – Non penso che la loro gara sia giudicabile per due motivi: uno in un modo e l’altro in un altro hanno dovuto iniziare la gara facendo sorpassi non facili, Iannone dopo una fantastica partenza si trova a lottare prima con Pedrosa e poi con il fenomeno Marquèz, Valentino era impegnato a superare i tappi che aveva davanti. Un altro motivo per cui non mi sento di dare un giudizio è che ce la stavano mettendo tutta per essere lì davanti per un posto importante. Iannone è stato molto sfortunato in un testa a testa ad andare sull’erba, Rossi dal canto suo era palesemente più veloce di Pedrosa e per evitarlo è finito sull’erba sintetica, la botta gli ha causato anche un trauma cranico. Sia l’uno che l’altro potevano vincere, rimandati a Motegi.

ROMANO FENATI 10 – Obbligatorio menzionare anche il fantastico Romano Fenati, che dopo una partenza poco convincente recupera 18 posizioni. Studia Alex Marquèz per qualche giro e al momento giusto lo regola in seconda posizione. Il pilota Sky Vr46 è stato divino!

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