Kevin Brunetti
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Drazen Petrovic, il Mozart dei canestri

Continua oggi la rubrica Nba History. Giunti al quarto episodio vi racconto la storia del Mozart della pallacanestro, Drazen Petrovic, uno degli europei più forti di sempre

Drazen Petrovic, il Mozart dei canestri
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Al giorno d’oggi non è una novità vedere giocatori europei dominare i parquet americani. Ce ne sono molti, i primi nomi che mi vengono in mente sono quelli di Tony Parker degli Spurs, Pau Gasol e Joakim Noah dei Bulls, Dirk Nowitzki dei Mavs e chissà quanti altri. Per individuare il predecessore di tutti questi dobbiamo però andare indietro nel tempo e fermarci negli anni ’80-’90. Dobbiamo fermarci ad ammirare il grande Drazen Petrovic, probabilmente la più forte guardia europea che abbia mai giocato con un pallone a spicchi tra le mani.

"Il Mozart dei canestri", Drazen Petrovic con la canotta dei Nets

“Il Mozart dei canestri”, Drazen Petrovic con la canotta dei Nets

PORTLAND E NEW JERSEY – Nel 1889, l’Europa del basket era ormai il regno di Drazen, Petrovic era senza dubbio il giocatore più forte del vecchio continente e dopo aver vinto tutto era alla ricerca di una nuova avventura. “In Europa sono il più forte e ho vinto tutto. Non mi interessa continuare a vincere e a collezionare coppe, cerco altre sfide e voglio dimostrare di poter giocare anche nell’Nba“. Queste furono le prime parole di Petrovic a Sports Illustrated dopo la firma con i Trail Blazers. Ma la sua fugace avventura a Portland durò un solo anno, la svolta arrivò l’anno dopo con la canotta dei Nets. Nel New Jersey diventò rapidamente un leader, i tifosi lo amavano alla follia e lui rispondeva ogni sera con 20 punti sul campo. E’ entrata nella storia la partita contro gli Houston Rockets del ’91, Vernon Maxwell prima della sfida dichiarò: “Deve ancora nascere un europeo bianco che mi faccia il c..o”. Drazen in risposta infilò 44 punti. Petrovic ormai era una superstar della lega, e dopo il mondiale vinto nel ’90 con la Jugoslavia, anche una stella a livello mondiale, la sua storia però è finita nel modo più tragico.

POLONIA – Dopo l’argento olimpico del ’92 (finale persa contro il Dream Team USA) raggiunto con la Croazia, nel ’93 Petrovic era in Polonia per una gara di qualificazione con la sua nazionale. Dopo i soliti 30 punti messi a referto, Drazen decise di tornare in Croazia con la sua auto, e non in aereo con il resto della squadra. Ed è durante questo tragitto, il 7 Giugno 1993 che su una strada tedesca la Golf guidata dalla fidanzata si schiantò contro un camion in seguito a un errore alla guida di quest’ultima. Petrovic era stremato dalla partita appena conclusa e dormiva senza la cintura di sicurezza allacciata… Morì sul colpo. La sua maglia numero 3 fu ritirata subito dopo dai Nets e l’NBA osservò una giornata di lutto su tutti i campi… In Croazia, il 7 Giugno è ancora oggi una giornata di lutto nazionale.

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