Manlio Mattaccini
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Verona, Ionita l’uomo in più: dalla Moldavia con stupore

L'Hellas Verona mantiene l'imbattibilità in questo inizio di campionato: merito pure del "poliglotta" Ionita, tramutatosi da uomo-mistero a rivelazione

Verona, Ionita l’uomo in più: dalla Moldavia con stupore
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Marquez, Obbadi, Saviola? Macchè. Nella città scaligera, sponda Hellas, l’argomento principale di discussione è diventato Artur Ionita. Tra i tanti nomi altisonanti arrivati alla corte di Mandorlini, finora a fare la differenza, con stupore di molti, è un centrocampista moldavo, con un trascorso in Svizzera dove ha imparato la lingua italiana e coltivato quella del gol. Eppure, quel volpone di Sogliano, direttore sportivo dei gialloblù, è forse l’uomo che in questo momento gongola di più: il giovane Artur è stato acquistato a titolo definitivo già a febbraio. Una pedina dinamica, col fiuto del gol che poteva sicuramente rimpinguare un reparto “dissanguato” dalle partenze di Romulo e Jorginho. Ma effettivamente nemmeno lui immaginava un impatto così devastante del giocatore, già autore di due gol in tre partite di Campionato.

Ionita, centrocampista dell'Hellas Verona

Ionita, centrocampista dell’Hellas Verona

CHE IMPATTO – In Svizzera, con la maglia dell’Aarau, ha imparato la nostra lingua guardando le nostre reti televisive. Sapendo, o sperando, che un giorno una grande “chiamata” sarebbe arrivata dal vicino “Stivale”. Dalla lontana Chisinau, il giovane moldavo ha portato con sè un bastimento carico di gol: in terra elvetica ne siglerà ben 16. Cifra ragguardevole, ma qualcuno penserà: “il Campionato italiano sarà tutt’altra cosa”. Il suo debutto avviene al 73′ a Bergamo, nella prima sfida stagionale tra Atalanta e Verona, col punteggio di zero a zero. Mandorlini lo ripropone a Torino, contro i granata, in una situazione analoga: dopo soli tre minuti dal suo ingresso in campo, è suo il micidiale sinistro che piega le mani a Padelli e regala il successo ai gialloblù. Tale gesto gli è valsa la “promozione” a titolare: il Verona contro il Genoa soffre, va sotto nel punteggio, ma “l’uomo che viene da lontano” mette tutti d’accordo realizzando, di testa, il gol del definitivo pareggio. E’ iniziata ufficialmente la “Ionita-mania”.

“UMILTA’ E SACRIFICIO” – Il successo non è (quasi) mai frutto del caso. Di Ionita, oltre le reti segnate, sorprende il suo approccio con squadra e la realtà veronese. Approccio di chi si è sempre guadagnato la pagnotta e vuole arrivare, col lavoro, a migliorarsi di giorno in giorno. E’ il primo moldavo a segnare in serie A; Mandorlini, se lo saprà gestire al meglio non caricandolo adesso di troppe responsabilità, si è ritrovato un valore aggiunto per riproporre un Campionato ancor più bello di quello passato. A questo punto aumenta il rammarico di non veder in campo Chanturia, il “Messi della Georgia”, ceduto in prestito negli ultimi giorni di mercato ai rumeni del Cluj. Con Ionita, a detta sua, s’era creata già una bella intesa…

Manlio Mattaccini

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