Enrico Cunego
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Ligue 1: Gignac, l’arma letale di Bielsa

Nel Marsiglia del "Loco" Bielsa, primo in classifica, brilla come non mai la stella di Andrè-Pierre Gignac, autore di 8 reti in queste prime 7 gare di campionato

Ligue 1: Gignac, l’arma letale di Bielsa
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Un inizio micidiale. E’ quello del Marsiglia e di Andrè-Pierre Gignac. Scordatevi Ibra ed il suo affannato PSG, scordatevi gli ormai ex paperoni del Monaco, la testa della classifica è di Marcelo Bielsa e del suo estremamente prolifico bomber. Il “guru” argentino, dopo il pari di Bastia all’esordio e la sconfitta interna contro il Montpellier, non ha più sbagliato un colpo, vincendo tutte e 5 le successive gare mettendo a segno 16 reti e subendone solo 1. Delle 19 reti totali esattamente la metà porta la firma dell’attaccante di Martigues, che stagione dopo stagione sta sempre più diventando un leader assoluto e uno dei beniamini dello “Stade de Velodrome“. L’inizio finora è stato folgorante: già tre doppiette all’attivo, l’ultima nella gara di ieri sera disputata a Reims, dove i padroni di casa sono stati strapazzati dai rivali con un eloquente 0-5. Andrè ha chiuso la pratica nei soli primi 19 minuti, così come sabato scorso in casa col Rennes: 2 reti tra il 50′ ed il 63′ e partita in ghiaccio. Tanti gol e soprattutto estremamente decisivi quindi, per quello che sta diventando il nemico pubblico numero 1 per tutte le difese francesi. Un assoluto killer dell’area di rigore micidiale di testa e sempre pronto a sfruttare ogni disattenzione difensiva. Ma il soggiorno a Marsiglia per il numero 9 non è stato sempre così positivo, andiamo a ripercorrerne la carriera

BOOM A TOLOSA – Gignac nasce a Martigues, sulla Costa Azzurra, il 5 dicembre 1985. I primi calci li da con la squadra della sua città, ceh vanta un passato nella vecchia Division 1 negli anni ’90. Nel 2002 entra nel florido settore giovanile del Lorient, uno dei più rinomati d’Oltralpe. Dopo primi assaggi di prima squadra nella stagione 2004-2005 in Ligue 2, il ragazzo viene mandato in prestito a gennaio 2006 a Pau, terza divisione, dove riesce a mettersi in luce con 8 gol in 16 gare. Così facendo l’anno dopo si guadagna la conferma a Lorient per la prima stagione di Ligue 1 in carriera, lui approfitta dell’occasione per siglare 9 reti in 37 gare che catturano l’attenzione del Tolosa. Dopo uan prima stagione molto deludente condizionata da problemi fisici (28 presenze e 2 reti),  la stagione 2008/2009 è quella della clamorosa esplosione: il Tolosa arriva a sfiorare i preliminari di Champions League grazie all’incredibile vena realizzativa dell’attaccante: 38 gare e ben 24 gol che valgono il titolo di capocannoniere. Ovviamente i vari top club francesi ed europei si mettono subito sulle sue tracce, si parla anceh di Juventus e Milan, Premier League, ma dopo tante voci Gignac finisce per rimanere nel sud-ovest della Francia. Il mancato trasferimento segna l’attaccante di Martigues, che in 31 gare segna appena 8 gol. Nonostante tutto Domenech lo convoca per i disastrosi campionati del mondo in Sudafrica al posto di Karim Benzema, dove gioca solo qualche spezzone.

Gignac, trascinatore del Marsiglia di Bielsa

Gignac, trascinatore del Marsiglia di Bielsa

IL RISCATTO – L’estate segna il passaggio verso la squadra tifata da bambino: l’Olympique Marsiglia. A Gignac si chiedono i gol per tornare sul tetto di Francia, ma la prima stagione è assolutamente deludente: 8 reti in 31 gare, tantissimi gol sbagliati ed in più lo smacco di subire le antipatie dei tifosi, infuriati per lo scarso rendimento. La stagione dopo è ancora più tragica: il giocatore sembra ad un passo dal vestire la maglia del Fulham, il trasferimento non si concretizza ed Andrè finisce per litigare con la dirigenza. La punizione è durissima: retrocessione nella squadra B e gran parte della stagione saltata (anche a causa di un infortunio). 21 presenze ed un misero gol, questo il bottino della stagione 2011/2012. Il rapporto tra club e giocatore sembra irrimediabilmente compromesso ma dalla stagione 2012/2013 Gignac comincia a rilanciarsi: 13 reti in 31 gare, che diventano 16 in 35 partite in quella successiva, numeri fondamentali che convincono il nuovo allenatore Marcelo Bielsa sulla riconferma del giocatore come terminale offensivo del proprio gioco. Ed adesso il nostro Andrè è già a 8 reti, una media gol alla Zlatan Ibrahimovic, l’assoluto dominatore della Ligue 1. A Marsiglia si sogna già una clamorosa conquista del campionato, ma ovviamente prima o poi il fin troppo superiore PSG si riprenderà e non bisogna farsi troppe illsuioni. M intanto sulla Costa Azzurra c’è un giocatore che sogna e che fa sognare, nella speranza di riprendersi quella maglia “blue” lasciata ormai 4 anni fa

Enrico Cunego

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