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Nando o Fernando? Ecco perchè Llorente è più forte di Torres

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Llorente, giocatore consigliabile per la prossima giornata di fantacalcio

Belli son belli, forti son forti, ma se da una parte le disquisizioni estetiche non sono adatte a questa sede, dall’altra è più interessante interrogarsi su quale di questi due clamorosi centravanti sia il più forte; chi vi scrive è convinto che l’ex Bilbao abbia qualcosa in più del bomber rossonero, ecco perché:

Llorente raddoppia, Pagelle Juventus

Fernando Llorente, attaccante della Juventus

IL CAMPO – Dopo un inizio un po’ singhiozzante nella nostra Serie A, il numero 14 bianconero si è imposto per quello che è: un attaccante dalla grandissima efficienza, tanto in fase di conclusione dell’azione tanto in quella di costruzione della stessa. Infatti è in grado di controllare un grande numero di palloni, anche quelli più alti e sporchi, a causa del suo fisico da corazziere ma anche di una tecnica individuale più che rimarchevole e avere un attaccante che tiene la palla su immediatamente dopo la fase di recupero è fondamentale nel calcio moderno. Llorente però non è soltanto capace di guadagnare falli per far riorganizzare la squadra, è un eccellente “smistatore” di palloni: sono innumerevoli le occasioni in cui viene incontro ai centrocampisti in posizione centrale, riceve palla e la indirizza sulle fasce o a quel fenomeno di Tevez per poi fiondarsi in area in attesa dell’assist vincente. Una volta raggiunta la sua posizione, è in grado di far male agli avversari in ogni modo: con un poderoso stacco di testa (Verona, Cagliari, Lazio), con qualche trucchetto per smarcarsi e poi concludere con un poderoso tiro in porta (Atalanta, Livorno) oppure semplicemente riuscendo a trovare il punto cieco della difesa e posizionarcisi per fungere da micidiale bersaglio per i cross di Lichtsteiner o Asamoah (Milan, Udinese, Real Madrid).

I NUMERI – Dal 2008, esclusa quella maledetta stagione da emarginato agli ordini di Bielsa, Llorente tiene numeri di tutto rispetto: un minimo di 18 goal all’anno, con un massimo di 29 nella stagione 2011-2012, per un totale di 107 reti in 233 partite, sostanzialmente uno ogni 2 match disputati. Ogniqualvolta l’iberico è andato in goal in campionato la Juventus ha sempre vinto, eccezion fatta per il pareggio un po’ “particolare” a Roma contro la Lazio. Non solo i goal però: nella prima stagione bianconera di Llorente spiccano ben 5 assist, con più del 72% di passaggi realizzati con successi, quasi 3 duelli aerei vinti a partita e una valutazione media di 7,21.

Tuttavia non sarà certo un pallottoliere a darmi la sicurezza che il classe ’85 è più forte dell’ex Liverpool, il motivo della mia preferenza è meno banale : quando in campo c’è Llorente hai la sicurezza di avere un uomo che farà qualcosa di utile per la squadra e non ti darà mai la sensazione di giocare con un uomo in meno, si trattasse solamente di un colpo di testa o di uno stop di petto tu sai che lui lo farà bene perché ha dalla sua quell’indefinibile e infallibile leggerezza tipica di chi fa le cose per bene, ottenendo con il duro lavoro e l’abnegazione risultati inaccessibili per chi si affida al solo talento. Non me ne voglia Torres, fantastico professionista e bomber di livello internazionale, ma io scelgo Llorente, 7 giorni su 7, perché è un calciatore migliore e perchè in campo i suoi compagni possono sempre contare su El Rey Leon.

Nando o Fernando? Ecco perché Torres è più forte di Llorente

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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