Enrico Cunego
No Comments

Paderborn, Eibar, Leicester: alla scoperta delle matricole terribili

Stanno movimentando i campionati in Germania, Spagna ed Inghilterra: sono tre matricole terribili che stanno sognando dopo anni di difficoltà e gavetta

Paderborn, Eibar, Leicester: alla scoperta delle matricole terribili
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Dalla polvere alla gloria. Dalla periferia al centro città. E’ il percorso che stanno affrontando tre matricole terribili del calcio europeo, arrivate o appena tornate in massima serie: Paderborn, Eibar e Leicester City. Ed i risultati finora sono grandiosi: il Paderborn è addirittura primo nella Bundesliga, l’Elche è già a due vittorie dopo 4 giornate nella Liga ed il Leicester è a 8 punti come il Manchester City e reduce dallo strabiliante 5-3 rifilato ai cugini dei Citizens, ovvero l’iper-costoso Manchester United di Louis Van Gaal. Andiamo a scoprire queste tre fantastiche realtà.

PADERBORN – Fino a 10 anni fa a Paderborn il calcio non era certamente tra le peculiarità di questa tranquilla città da 143 mila abitanti situata nel profondo est della Renania-Westfalia, una  casa di club come Schalke 04, Borussia Dortmund o Bayer Leverkusen. Un posto fin troppo tranquillo, visto che esiste una precisa normativa che vieta di disputare incontri calcistici oltre le 10 di sera, per precisa volontà degli abitanti che vivono attorno all’incantevole Benteler Arena. Fino ai primi anni 2000 la squadra aveva sempre militato in categorie regionali. Poi nel 2004-2005 arriva il secondo posto in campionato e la conseguente promozione in Zweite Bundesliga. Nove anni di solidità in cui il club raggiunge perfino il quinto posto, tanto che porta alla costruzione della già citata Benteler Arena, un impianto modernissimo. Nella passata stagione arriva il capolavoro. La squadra allenata dal debuttante Andrè Bretenraiter sembra destinataalla salvezza ed invece, trascinati da Elias Kachunga, Alban Meha, Mahir Saglik, Suleyman Koc e Mario Vrancic, arriva una fantastica promozione con secondo posto solo dietro al favorito Colonia. E con l’inizio della Bundesliga pare proprio che il party non sia finito: 2-2 con vittoria sfiorata all’esordio contro il Mainz, travolgente 0-3 in casa dell’Amburgo, 0-0 col Colonia e fantastico 2-0 all’Hannover, coronato dallo splendido gol dagli 83 metri di Moritz Stoppelkamp. E grazie a ben 7 gol realizzati e solo 2 reti subite è arrivato il primo posto, da difendere all’ Allianz Arena tana del miliardario Bayern Monaco. Chi l’avrebbe mai detto?

Cambiasso, punto fisso del Leicester

Cambiasso, punto fisso del Leicester

LEICESTER – Un’attesa durata 10 anni ma probabilmente già premiata da uno dei match più straordinari mai disputati dalle “Foxes” in 130 anni di storia. Il 5-3 partito dall’1-3 del Manchester United ha esaltato al massimo tutta la città e la zona circostante. L’anno scorso la Championship venne letteralmente dominata: 102 punti, miglior attacco con 83 reti e seconda miglior difesa con 43 gol subiti, e un gruppo, anche qui, riconfermato in blocco, con il colpo Esteban Cambiasso, e l’impatto incredibile di Leonardo Ulloa alla prima stagione in Premier League. L’ex capocannoniere con la maglia del Brighton ha già segnato ben 5 reti in 5 partite disputate. Ed ora il Leicester si trova al sesto posto con 8 punti, gli stessi del Manchester City. Solo il Chelsea è riuscito a piegare la resistenza degli uomini allenati da Nigel Pearson, principale responsabile di questa magia. Le Foxes, a distanza di ben 10 anni (stagione 2003-2004) possono veramente sognare in grande.

EIBAR – Eibar, centro situato nel bel mezzo dei paesi baschi quest’anno può vantare il proprio club cittadino nella Liga. Una soddisfazione enorme per un luogo dove originariamente il tifo si divideva tra i due giganti della zona: Athletic Bilbao e Real Sociedad. E pensare che fino a due anni fa il club basco era intrappolato nella gigantesca trappola della terza divisione. Vinti i play-off per l’accesso alla Segunda Division, nella scorsa stagione arriva il miracolo. Dopo un difficile avvio, l’Eibar comincia a crescere in maniera esponenziale, fino a vincere il campionato, anche contro la resistenza di club come il Deportivo La Coruna. Solo 28 i gol subiti da una retroguardia che anche quest’anno vede in Raul Albentosa e Raul Navas i veri e propri leader. La società, che quest’anno ha ottenuto un fondamentale aumento di capitale da oltre 2 milioni di euro, necessario per certificare la promozione e per non retrocedere clamorosamente in Segunda Division B, è corsa ai ripari ottenendo prestiti come quello di Manu del Moral, dal Siviglia, Federico Piovaccari dalla Sampdoria e Didac Vilà dal Milan. I vari Dani Garcia, Abraham e Mikel Arruabarrena dovranno accompagnare i nuovi verso una storica salvezza. Finora i risultati sono ottimi: vittorie con Real Sociedad all’esordio e vittoria esterna ad Elche nell’ultimo turno, nel mezzo ko di misura al Calderon contro l’Atletico Madrid e ko interno contro il Deportivo La Coruna, forse l’unica vera amarezza.

Enrico Cunego

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *