Dario Di Ponzio
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Convocazioni Martino: fuori Tevez, dentro Pereyra

Malgrado il grande inizio, Tevez ancora non viene convocato. Compare invece "il tucumano" Pereyra

Convocazioni Martino: fuori Tevez, dentro Pereyra
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“Tevez està haciendo bien las cosas”. Dalla dichiarazione sembrerebbe il preludio al ritorno di Carlitos Tevez nella nazionale Albiceleste, invece per l’attaccante della Juventus è l’ennesima illusione.

QUEL MALEDETTO RIGORE… – Era la Coppa America del 2011 quando dal dischetto l’apache nella più classica delle sliding doors del calcio fallisce il rigore decisivo contro il Paraguay. Il CT allora era Sergio Batista, ultimo ad aver convocato l’apache. Da allora con l’arrivo di Sabella le speranze per Carlitos sono andate rapidamente svanendo, con l’intero popolo Argentino che acclamava a gran voce il rientro in nazionale di uno dei protagonisti degli ultimi scudetti Juventini. Per ora quindi Tevez dovrà ancora attendere, consapevole che le parole di Martino potrebbero sottintendere però un’apertura futura. Intanto per le amichevoli contro Brasile e Hong Kong dell’11 e 14 Ottobre a sostituirlo nel parco delle prime punte saranno: Messi, Higuain e Aguero.

ESORDIO PER PEREYRA – Juventus che non “donerà” Tevez ai tifosi argentini, ma che in compenso porterà in dote la prima convocazione per Roberto “El Tucumano” Pereyra. Dopo diverse ottime annate all’Udinese infatti, il giocatore è riuscito a conquistarsi la tanto ambita convocazione a suon di ottime impressioni lasciate in questi suoi primi scorci da giocatore della Juventus. Insieme a Pereyra gli altri “Italiani” convocati saranno: Lucas Biglia (anche se le sue condizioni dovranno essere valutate), Sergio Romero (attualmente alla Sampdoria) e il già nominato Gonzalo Higuain. Da segnalare tra gli “italiani” la totale mancanza dei giocatori dell’Inter. Se per casi come Carrizo o Campagnaro non fa molta notizia, discorso diverso è per i Palacio e Icardi. Nel caso di Palacio si può parlare infatti di mondiale deludente e un inizio di stagione ancor più difficoltoso, mentre per Icardi evidentemente si dovrà attendere seppur le aspettative dopo le sue prime prestazioni rimangono alte.

Dario Di Ponzio

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