Vincenzo Galdieri
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Salvate il soldato Lampard

Gol dell'ex, mancate esultanze, sorrisi, applausi e lacrime: una storia bellissima, una storia da Premier

Salvate il soldato Lampard
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Lampard

Lampard, ieri suo il gol decisivo del City contro il Chelsea

Se avessero chiesto a Steven Spielberg di scrivere un finale così per uno dei suoi film, probabilmente non ci sarebbe riuscito. Non per denigrare il maestro del cinema ma quello che è successo domenica all’Etihad Stadium supera le fantasie calcistiche più folli di ognuno di noi. Il protagonista indiscusso è Frank Lampard: soldato di mille battaglie con la maglia del Chelsea ed ora in forza al Manchester City.

GARA DA PAZZI – Una partita stupenda, emozionante, viva non poteva che meritarsi un finale così. Un regalo ai tifosi di tutto il mondo che dopo un match di alto livello si godono anche il finale da urlo targato proprio Lampard. Il match filava tutto sommato liscio, come da pronostico. Partita tosta, siamo in Premier, scontri duri ma non cattivi, ritmi incalzanti. La squadra di Mourinho si è chiusa al meglio per quasi tutta la partita, gli uomini di Pellegrini invece hanno il merito di aver provato a chiudere il Blues nella propria meta campo. Bellissimo lo scontro quasi pugilistico tra Diego Costa e Kompany con il belga che fa deragliare più volte il colosso ex Atletico Madrid. Tutto dentro il fair play però. Giocatori che se ne danno di santa ragione e che dopo un contrasto duro si rialzano e porgono la mano all’avversario. L’arbitro Michael Dean interpreta al meglio lo stile inglese facendo giocare molto, non risparmia però qualche cartellino giallo per tenere le redini di un incontro di alta classifica che a volte potrebbe anche scappare.

La svolta al minuto 66′ del secondo tempo. Zabaleta già ammonito forza la mano entrando malamente su Diego Costa. L’intervento da dietro gli costa il doppio giallo, l’argentino si accorge di aver sbagliato e lascia il campo senza troppe proteste. La partita cambia radicalmente, il risultato è di 0-0 ma il Chelsea ha un uomo in più. Mourinho sembra aver già letto questa storia, è più tranquillo che mai ed ha ragione. Infatti il Chelsea passa in vantaggio cinque minuti dopo con Andre Schurrle. Il tedesco era entrato a partita in corso proprio per sfruttare gli spazi lasciati dai Citizens. Lo stadio è ammutolito, la Premier sta per subire un colpo capitale. Se il Chelsea porta a casa in tre punti e inanella la quinta vittoria di fila è buio per tutti.

Pellegrini a quel punto aveva poche carte nascoste nella manica. Il tecnico sudamericano ci prova con Frank Lampard. Il giocatore discusso in estate dopo l’addio alla squadra di cui è stato bandiera assoluta viene buttato nella mischia. Sembrerebbe la mossa della disperazione, poche ragioni tattiche nel cambio operato da Pellegrini. Il calcio però non è a caso lo sport più bello del mondo. Ecco allora che la partita prende la piega più bella che si potesse immaginare. In pochi avrebbero pensato ad un finale così ma Lampard al minuto 85′ insacca e pareggia la partita, 1-1. Per qualche minuto si ferma l’orologio della storia del calcio. Chi sta guardando la partita probabilmente non si rende conto che sta assistendo ad uno spettacolo più unico che raro.

IL PROTAGONISTA CHE NON T’ASPETTI – Il calcio però è così e a volte è più pirotecnico di chi lo analizza. Il match finisce 1-1 e nessuno tra i sostenitori ospiti ha il coraggio di fischiare Lampard. Sembra che per alcuni istanti anche i tifosi del Chelsea siano contenti che il loro ex beniamino abbia segnato. Non c’è fischio o insulto che tenga, il finale di partita è ai limiti del commovente. Lampard fa il suo trionfale giro di campo applaudito da tutto lo stadio, i tifosi del Chelsea sembrano quelli più emozionati nel vedere che il proprio ex eroe sia ancora in forma smagliante. Frank guarda i tifosi, in questo momento del “calcio”, non più di due squadre rivali. Applaude Frank e torna negli spogliatoi dopo la meritata ovazione, prendendosi la rivincita su chi diceva che in questi mesi non si stava allenando bene. Qualcuno ha osato dire che era appesantito, ma queste sono calunnie. Da gennaio giocherà negli Stati Uniti ma rimane tra i centrocampisti più forti che hanno calcato i campi di tutta Europa. Bandiera del Chelsea ma professionista del mondo del pallone, anche in questa breve avventura in quel di Manchester. Poteva concludersi tra i fischi, così non è stato. I tifosi del “calcio” hanno salvato il soldato Frank Lampard e gli hanno regalato una giornata indimenticabile che forse nemmeno lui l’ avrebbe immaginata così bella e piena di passione. Tutto per il Calcio.

Marco Verdini 

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