Vincenzo Galdieri
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Prendete tutti esempio da David Luiz

In un mondo del calcio fatto sempre più di star altezzose, bizzose o talvolta fuori controllo, David Luiz è tra i pochi esempi estremamente positivi. Si può rimanere uguali a se' stessi e divertirsi come bambini anche se guadagni un sacco di soldi

Prendete tutti esempio da David Luiz
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David Luiz, ai tempi del Chelsea: oggi gioca nel Psg

David Luiz, ai tempi del Chelsea: oggi gioca nel Psg

Se prendi un sacco di soldi per fare il lavoro dei tuoi sogni, che poi si dà il caso sia anche il gioco più bello del mondo, qual è la cosa più naturale da fare? Sorridere. Sempre. Eppure, nel dorato mondo del calcio, troppo spesso i protagonisti se lo dimenticano. Schiavi di stress, popolarità, del loro stesso denaro e della voglia di strafare, della loro smania di essere star bizzose, altezzose e capricciose a tutti i costi, i calciatori si dimenticano del fatto che la loro è una condizione privilegiatissima. Si dimenticano del fatto che vengono pagati fior di milioni per fare quello che sognavano sin da piccoli: giocare a pallone. Dovrebbero essere felici, condividere col mondo la loro gioia. Troppo spesso non lo fanno. O meglio, non tutti lo fanno. Qualcuno lo fa. Tipo David LuizIl bizzarro difensore del Psg è uno degli esempi più positivi in assoluto in questo microcosmo sporcato dal vertiginoso giro economico che gli gravita attorno. C’è chi sbraita, chi ti guarda dall’alto in basso dalla mattina alla sera, chi si scalda ed addirittura chi riesce nell’impresa d’intristirsi. Lui no. David Luiz sorride entusiasta. Come un bambino che gioca nel cortile di casa sua. Il palcoscenico è cambiato, è diventato più grande e sfarzoso. E’ diventato più grande anche lui. Ma il suo animo, la sua attitudine, sembrano essere rimasti intonsi. Gioco e mi diverto. What else?

RITRATTO DI GIOIA E PUREZZA – E’ stato anche criticato, a volte, per il suo essere eccessivamente fuori dagli schemi in certe occasioni. David Luiz è uno che non si fa condizionare dalla sua condizione: si comporta come una persona qualunque. Se c’è da fare uno scherzo, una battuta, una gag, li fa senza problemi. E sempre col sorriso sulle labbra. Lo abbiamo visto prendere in giro giornalisti, scimmiottare compagni. Lo abbiamo visto anche alticcio al fianco di Pierluigi Pardo – scena memorabile – dopo la vittoria del Chelsea in Champions League un paio d’anni fa. Lo abbiamo visto persino piangere, una sola volta e per un motivo ben preciso: il Brasile era uscito dal Mondiale di casa sua per mano della Germania con un secco 7-0. Luiz ci ha messo la faccia. “Chiediamo scusa al nostro popolo”. Non era obbligato a farlo, ma lui è cosi’. E’ un puro. Quando segna esulta come un pazzo, sprigionando una gioia immensa e contagiosa. A volte viene pure criticato, dicevamo. Perchè? Perchè questo mondo del calcio con la puzza sotto il naso non è più abituato a personaggi cosi. O meglio, a persone cosi. Perchè David Luiz è se stesso. Non si è costruito nulla di artificioso, se è personaggio lo è in maniera naturale. Non c’è nessun trucco, non c’è nessun inganno. C’è solo la gioia incommensurabile di vivere, di giocare, di divertirsi. Life is good. Prendete tutti esempio da lui. Anzi, da Luiz. 

Vincenzo Galdieri
(Twitter: @Vince_Galdieri)

 

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