Enrico Cunego
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Pagelle Chievo-Parma 2-3: Coda-Cassano micidiali, black-out clivense

La squadra di Donadoni porta a casa un'insperata vittoria grazie a 12 minuti di panico casalingo ed alle invenzioni della "strana coppia"

Pagelle Chievo-Parma 2-3: Coda-Cassano micidiali, black-out clivense
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Allo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona è andata in scena probabilmente la partita più avvincente di questo terzo turno. Chievo e Parma hanno dato vita ad una gara da 5 reti infiammatasi improvvisamente a metà della ripresa, quando il Parma ha approfittato alla grande di 12 minuti di puro black-out degli avversari, probabilmente convinti di aver già vinto dopo il precoce vantaggio siglato da Mariano Izco. Doppia sostituzione estremamente vincente per Donadoni, che con Coda e Galloppa trasforma la squadra conducendola alla vittoria, mentre proprio i cambi tardivi finiscono per punire Corini, la rete di Paloschi agli sgoccioli ne è  un chiaro segnale. Ma andiamo ad analizzare tutti i protagonisti di una gara che ha visto come mattatore Antonio Cassano, autore di una splendida doppietta.

PAGELLE CHIEVO

Bardi 6: completamente incolpevole in tutti i 3 gol ospiti, paga i 12 minuti di follia del proprio reparto difensivo

Frey 5: non azzecca un cross che sia uno, in più in fase difensiva dimostra parecchie lacune, il risultato non può che essere insufficiente

Dainelli 6: per i primi 65′ di gara è assolutamente impeccabile: attento nelle coperture, ottimo nell’anticipo e degno leader del pacchetto arretrato. Poi viene travolto come tutti i compagni di reparto nei 12 minuti fatali, ma sicuramente è colui che ha meno colpe nel tracollo clivense

Cesar 4,5: dimostra sempre un certo affanno li dietro, se poi oggi lo si vede fare la bella statuina in occasione delle tre reti emiliane il risultato non può che essere catastrofico

Biraghi 5: il ragazzo scuola Inter deve ancora ambientarsi, ed anche oggi la prestazione finisce per essere anonima ed assolutamente disattenta in fase difensiva

Hetemaj 5,5: la solita grinta e la voglia di lottare non mancano mai, certo che vederlo provare ad impostare non è proprio un bello spettacolo. Un consiglio: lasci i lanci lunghi ad altri

Radovanovic 4: assolutamente inconsistente in mezzo al campo, da il la all’azione del primo gol perdendo un pallone sanguinolento a metà campo. 4 minuti dopo Corini lo sostituisce con Cofie 5,5 (dal 69′): ci mette impegno e voglia ma spesso la fretta lo tradisce nell’impostare l’azione

Izco 6,5: lesto a trovare la rete dopo soli 4 minuti, lotta con grinta a centrocampo e cerca sempre di rendesi utile in zona offensiva. Nota positiva della giornata. Viene sostituito da Paloschi 6,5 (dal 82′): Corini lo getta nella mischia solo dopo il terzo gol preso, lui, estremamente smanioso di dimostrare tutto il suo valore, va in rete ribattendo con rabbia un pallone arrivato da corner. Poi nel confuso forcing finale dimostra sempre di poter essere estremamente pericoloso. Al tecnico bresciano chiediamo: vale ancora la pena lasciarlo in panchina?

Lazarevic 6: inizia alla grande con la fuga sul fondo e l’assist vincente per Izco, poi alla distanza si eclissa e non riesce più a rendersi pericoloso, non solo per colpa sua, anzi

Birsa 5,5: appare sempre troppo defilato sula fascia destra in questo centrocampo a 5, la qualità c’è ma quanta fatica per provare a costruire qualche pericolo- Sostituito da Ruben Botta 6 (dal 73′): ci mette l’impegno e la voglia, ma ormai la partita è compromessa

Maxi Lopez 5,5: nel primo tempo sfiora il gol con un bel destro piazzato di poco fuori, ma per il resto rimane troppo isolato li davanti, finendo per toccare pochissimi palloni. Non gli servirebbe una degna spalla?

All. Eugenio Corini 5: la paura ad osare lo porta a non accorgersi in anticipo delle difficoltà di Radovanovic e Maxi Lopez, le sostituzioni arrivano troppo tardi. In particolare l’ingresso in campo con gol di Paloschi grida vendetta: perchè così tardivo?

Chievo-Parma 2-3

Pagelle Chievo-Parma 2-3

PAGELLE PARMA

Mirante 6: incolpevole sui gol, finisce per correre pochi pericoli

Pedro Mendes 5,5: inesistente nella fase offensivo, mostra anche qualche incertezza in fase difensiva

Costa 6:  tutto sommato non commette errori marchiani e rimane a galla

Lucarelli 5: segna un gol con la mano venendo ammonito, inoltre non si dimostra molto reattivo in occasione del secondo gol ospite. Apparso in difficoltà

Gobbi 6: partita senza infamia e senza lode, non sbaglia molto ma non osa quasi mai

Acquah 6,5: un vero e proprio gladiatore del centrocampo, la lotta per il possesso della palla è il suo pane quotidiano e Donadoni sembra apprezzare sempre di più questo instancabile centrocampista ghanese

Lodi 4: non illumina assolutamente il gioco ducale, giocando sempre lontanissimo dalla porta e finendo pure per far sbattere sulla barriera una sua proverbiale punizione dal limite. Sostituito da Galloppa 7,5 (dal 63′): mette decisamente ordine li davanti, trasformandosi pure da ruba palloni a pregiato assist-man con il lancio che trova perfettamente Coda per la rete del vantaggio parmense

Jorquera 5: nulla di che neanche la gara del cileno, ci prova con qualche guizzo sulla fascia destra, ma ogni tentativo viene facilmente sventato dalla difesa avversaria

Ghezzal 4: un vero e proprio corpo avulso dal gioco, non azzecca una giocata, è distantissimo dalla porta e non si dimostra assolutamente all’altezza di questo Parma. Sostituito da Coda 8,5 (dal 63′): che impatto devastante sulla gara! Il classe 1988 esperto della gavetta in Lega Pro e reduce dall’annata in Slovenia col Nova Gorica è la carta vincente e a sorpresa di Donadoni. Sua la fuga con conseguente assist per l’1-1 di Cassano, sua la rete del sorpasso e suo il nuovo assist per l’1-3 di Fantantonio. D-E-C-I-S-I-V-O

Cassano 8: Antonio è così. Può non combinare nulla per tutta la gara per pio all’improvviso decidere di fulminarti con una splendida botta di destro all’incrocio. Poi non contento concede pure il bis, caricandosi sulle spalle la squadra e portandola verso il successo. Per una realtà come il Parma un giocatore del genere è lusso sfrenato, una vera e propria Bugatti Veyron.

Belfodil 5: altro assolutamente inconsistente, perlomeno sembra metterci l’impegno rispetto a Ghezzal. Partecipa da spettatore alla rimonta dei suoi, venendo sostituito da Rispoli SV (dal 78′): troppi pochi palloni per poterlo giudicare

All. Donadoni 7,5: a differenza di Corini lui i cambi li azzecca eccome, Galloppa e Coda cambiano completamente volto ad una gara che ad un certo punto sembrava definitivamente persa. Le uniche perplessità riguardano la continua insistenza sulla titolarità di Ghezzal, ma anche oggi l’allenatore bergamasco è stato maestro nel correggere la situazione in corsa

Enrico Cunego

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