Kevin Brunetti
No Comments

Il Dream Team di Barcellona ’92, quando gli alieni giocavano a pallacanestro

Continua l'appuntamento domenicale con Nba History. Oggi varchiamo i confini americani e andiamo a Barcellona, per l'esattezza dal Dream Team USA dell'Olimpiade del '92

Il Dream Team di Barcellona ’92, quando gli alieni giocavano a pallacanestro
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Se parlo di alieni che giocano a pallacanestro ai più verrà in mente il celebre film “Space Jam”. Non è però di questo che voglio parlare, nonostante il film della Warner Bros e la puntata odierna di “Nba History” abbiano in comune un interprete, Michael Jordan, c’è una grossa differenza: nel film Michael recitava il ruolo dell’umano che doveva sconfiggere gli alieni su un parquet, ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992 invece, recitava la parte dell’alieno sceso in terra, dell’alieno che declamava pallacanestro nei palazzetti di noi comuni mortali. 

Un'alley-oop di Magic per Jordan, la fotografia del dominio del Dream Team all'Olimpiade del '92

Un’alley-oop di Magic per Jordan, la fotografia del dominio del Dream Team all’Olimpiade del ’92

REGOLAMENTO FIBA – Alle Olimpiadi di Barcellona, nel 1992, la FIBA applicò una modifica al regolamento. Per la prima volta nella storia della pallacanestro, i giocatori professionisti della NBA avrebbero potuto disputare la rassegna olimpica. Immediatamente i vertici della lega americana si riunirono, gli Stati Uniti sarebbero scesi in campo per la prima volta con una vera nazionale di professionisti, e come consuetudine per gli americani, la prima volta che si fa una cosa va fatta in grande stile. Ed è così che furono selezionati i dodici convocati per la competizione, undici professionisti e un giocatore di college. Andando a leggere la lista, dieci dei dodici convocati sono probabilmente tra i quindici giocatori più forti della storia: Charles Barkley, Larry Bird, Clyde Drexler, Patrick Ewing, Magic Johnson, Michael Jordan, Karl Malone, Scottie Pippen, John Stockton, Chris Mullin e Christian Laettner. Quest’ultimo era l’unico collegiale a scendere in campo in mezzo a un Dream Team di stelle, con tutta probabilità la più squadra più forte che abbia mai messo piede su un parquet.

RISULTATI – L’obbiettivo del Dream Team per la rassegna di Barcellona non era vincere, con una squadra così vincere era il risultato minimo, quella squadra doveva STRAvincere. Il torneo di qualificazione fu poco più che un All-Star Game, la squadra a subire la minor sconfitta fu Portorico (119-81), la squadra a cadere in maniera più pesante invece fu Cuba (136-57). Le partite erano puro spettacolo, e così, da Portorico a Cuba, passando per le passeggiate su Canada, Panama, Argentina e Venezuela, il Dream Team approdò alla prima sfida che contava davvero, il girone olimpico. Come prevedibile anche quello fu una passeggiata, Barkley e Malone dominavano sul piano fisico, Magic e Bird giocavano a memoria, Pippen e Drexler davano spettacolo, e Jordan.. Jordan faceva Jordan, l’alieno. Il girone fu liquidato in quattro e quattr’otto, alle fasi conclusive il Dream Team passeggiò su Spagna, Portorico, Lituania e Croazia sollevando un meritatissimo oro Olimpico. 

Tutto come previsto quindi, il Dream Team e Jordan vinsero l’oro, e Michael si ritirò poco dopo..  anche se solo per la prima volta. Ma questa è un’altra storia.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *