Vincenzo Galdieri
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Pagelle Milan-Juventus 0-1: Tevez punk rock, Pogba polifonico

I bianconeri si confermano schiacchiasassi e battono anche il fresco e motivato Milan di Inzaghi: Tevez in Italia è illegale, Allegri non prende un gol

Pagelle Milan-Juventus 0-1: Tevez punk rock, Pogba polifonico
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milan el shaarawy juventus

El Shaarawy, è rientrato in Milan-Juventus ma non ha inciso

La Juventus vince ancora. Non basta un Milan energico, motivato e volitivo per aver ragione dei tricampioni d’Italia in carica. I bianconeri dominano e passano con uno splendido Tevez nella ripresa. L’idea dominante è che ancora una volta, batterli in chiave Scudetto sarà una missione improbabile per chiunque. Le pagelle del match:

MILAN

ABBIATI 6,5 (IL MIGLIORE) – Il vecchio Chris non tradisce. Monumentale su Llorente, reattivo e presente nelle altre occasioni. Nessuna colpa sul gol di Tevez.

ABATE 5 – No, non ha mai imparato per davvero a difendere. Volenteroso, ottimo in fase di spinta, ma il cruccio della sua carriera rimane sempre quello: le amnesie in fase difensiva. Fa anche un paio di recuperi interessanti, ma poi Tevez in occasione del gol lo sbeffeggia.

RAMI 6 – Tiene botta. Riesce a contenere anche la furia di Pogba, lanciato a rete dopo l’ennesima azione personale da urlo.

ZAPATA 6 – Tanto veloce quanto insicuro col pallone tra i piedi. Nel complesso, ne esce una sufficienza piena.

DE SCIGLIO 5 – Invisibile, impalpabile e completamente inerme. Dalle sue parti, Lichtsteiner fa quello che vuole.

POLI 5 – Volenteroso è volenteroso, ma quando si trova di fronte gente come Pogba e Marchisio escono fuori tutti i suoi limiti. Non regge il confronto. Dal 75′ TORRES 6 – L’impressione è che la sua qualità servirà parecchio al Milan. Solo in un’occasione prova a far paura, ma dategli tempo di ambientarsi e sarà un valore aggiunto di livello mondiale.

DE JONG 6 – Prova a dare ordine e si sbatte fino all’ultimo. Encomiabile, as usual.

MUNTARI 5,5 – Combattente vero, mai cattivo ma troppo spesso scomposto. L’arbitro lo grazia.

HONDA 6,5 – La cosa interessante è che sembra cresciuto anche sotto il profilo della rapidità. L’anno scorso sembrava un bradipo, ora ha anche messo qualche accelerazione interessante nel suo bagaglio tecnico. Bravo, unico a creare un’occasione vera: Buffon gli nega la gioia del terzo gol consecutivo. Dall’84’ PAZZINI sv

MENEZ 6,5 – Ogni volta che prende palla, fa paura. Dà l’impressione di poter dribblare tutti senza l’ausilio di nessuno. In uno stato di forma smagliante, ma lui ed Honda non bastano per svegliare un Milan completamente abulico in fase offensiva.

EL SHAARAWY 5 – Una gara di nulla cosmico. Dal 63′ BONAVENTURA 5 – Mezz’ora di nulla cosmico.

All. INZAGHI 6 – Sarebbe eccessivo dargli contro per questa prima sconfitta. Milan un po’ timidino avanti, ma che gioca con un’ottima intensità per tutto il primo tempo. Poi cala alla distanza. Ma la squadra combatte e lo segue. C’era una linea di pensiero interessante anche nel volersi difendere: Pippo ha coscienza del fatto che la Juve ad oggi è molto più forte, e l’esame coi campioni d’Italia è arrivato prima del tempo. Il suo Milan è in rodaggio, contro Parma e Lazio ha fatto calcio champagne ma giocando cosi con i bianconeri rischi di prenderne 10. Si dimostra dinamico, quindi. E’ un carismatico, un leader, uno con cultura del lavoro a livelli maniacali. Diventerà un top assoluto della panchina, garantito. Dategli tempo.

JUVENTUS

BUFFON 6,5 – Para alla grande su Honda al momento giusto. Basta e avanza.

BONUCCI 6,5 – Sempre più leader, l’assenza di Barzagli gli dà ancora maggiori responsabilità e lui se le gode. Annulla chiunque gli capiti a tiro.

CHIELLINI 6 – Tiene bene, con la consueta attenzione.

CACERES 6 – El Sha con lui non passa. Poi s’infortuna. Dal 34′ OGBONNA 6 – Anche lui tiene bene contro un El Shaarawy a dire il vero completamente fuori fase. Ma è in crescita.

LICHTSTEINER 6,5 – Garanzia assoluta, a parte Maicon in Italia non esistono esterni che fanno le due fasi come le fa lui. De Sciglio impazzisce spesso e volentieri. Corre tantissimo, è sollecitato dalla mattina alla sera. Arrivasse con un po’ più di lucidità al cross, sarebbe un top assoluto. Dall’ 82′ ROMULO sv

PEREYRA 6,5 – Partita di livello. Personalità, tecnica, corsa. Sembra davvero un gran bel giocatore. Ennesimo colpo riuscito di Marotta e Paratici? Dal 75′ VIDAL 6,5 – Poco da dire: anche se sta in campo un quarto d’ora, si sente e si vede. Una volta recuperati lui, Pirlo e Barzagli, la Juve diventerà ancor più terrorizzante.

MARCHISIO 6,5 – Non si può parlare di seconda giovinezza, perchè ancora è giovane. Si può parlare però di seconda frazione di carriera. Marchisio ha avuto un annetto e mezzo di pseudooscurità, dove sembrava essersi perso o quantomeno abbassato il livello. In questo primo scorcio di stagione sta ritrovando se’ stesso. Sembra di rivedere il Marchisio 2011\2012, quello riconosciuto da tutti come un potenziale top assoluto. Ricama, rincula, copre, imposta, tira: palo pieno. Non sarà titolare perchè i tre che ha davanti sono mostruosi, ma si ritaglierà spazi importantissimi se continua cosi.

POGBA 7 – E’ una delizia. Ha una tecnica che fa paura. Ed ha pure strapotere fisico. Se Tevez è punk rock, lui è polifonico. Combina 2 stili di gioco indipendenti e perfettamente armonici tra loro. Sa fare tutto. Lo dimostra l’assist alla Zidane per il gol di Tevez. Ha solo 21 anni. E le parole per descriverlo stanno già finendo.

ASAMOAH 6 – Corre, copre ed aiuta tutti. Dopo la versione Ronaldinho, la versione gregario. Trasformista.

LLORENTE 6 – Si sbatte tanto, rischia di fare un gol da urlo ma Abbiati gli dice no.

TEVEZ 7 (IL MIGLIORE) – La verità è che uno cosi, in Italia, è quasi illegale. Cecchino dal carisma strepitoso e dalla tecnica sublime, Tevez segna ancora e fa volare la Juve dove è sempre stata negli ultimi 3 anni e qualcosa: in vetta da sola. Sbloccatosi anche in Champions, questa promette di poter essere la migliore stagione della sua splendida carriera. Punk rock allo stato puro.

All. ALLEGRI 7 – Si comincia a vedere qualcosa di suo. E’ una Juve più tranquilla, meno scatenata ma attentissima lo stesso ai particolari. Non cambia il modulo, ma ci sono variazioni a livello di gioco. Lui, intanto, sembra anche più scatenato in panchina. Quattro partite, quattro vittorie e zero gol subiti. Si toglie pure lo sfizio di battere il Milan che l’ha silurato a casa sua, in un momento di puro entusiasmo per i rossoneri. Oh: mica male come inizio.

Vincenzo Galdieri
(TWITTER: @Vince_Galdieri)

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