Enrico Steidler
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Ferrero contro il sindaco di Genova: “Vengo a prenderti con gli ultrà”

Il presidente della Samp Massimo Ferrero sa come si tratta con le istituzioni...

Ferrero contro il sindaco di Genova: “Vengo a prenderti con gli ultrà”
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C’era una volta, e c’è ancora, il derby Genoa-Sampdoria, la meravigliosa sfida genovese fra la società di calcio più antica d’Italia (e vincitrice di 9 scudetti, di cui l’ultimo nel Pleistocene) e la più giovane – ma non meno agguerrita – rivale blucerchiata (“una squadra di ciclisti” dicono “gli altri” ironizzando sulla maglietta). Da oggi, però, c’è una nuova, combattutissima stracittadina, un match che promette – e ha già mantenuto – spettacolo e colpi bassi: parliamo di Samp-Doria, naturalmente, l’infuocato derby fra il presidente dei “ciclisti” Massimo Ferrero e il sindaco della Superba Marco Doria.

Marco Doria, sindaco di Genova

Marco Doria, sindaco di Genova

COME SI CAMBIA“La cosa bella, che è un destino – esclamava Ferrero dieci giorni fa presentando il progetto del nuovo stadio-terrazza sul mare è che il sindaco si chiama Doria, per cui sarà ricordato negli ultimi 150 anni questo signore. E allora io spero di prendere un grande appuntamento, di tirare fuori questo progetto e di riportarlo in vita”. Il destino, però, ha voluto che questo signore lasciasse cadere nel vuoto le ammiccanti lusinghe del “Viperetta”, e in assenza di cortesi cenni di riscontro il grande appuntamento nun se pò fàli morté“Non capisco perché il sindaco non risponda alla mia proposta di creare una struttura attiva 7 giorni su 7”, dice ora Ferrero arrotando la scimitarra come Zio Paperone – “E’ un investimento da 100 milioni in una città timida, ma il sindaco non risponde nè a me nè ai nostri tifosi: lo trovo molto scorretto. Se continuerà a non recepire i nostri appelli, con grande civiltà lo andrò a trovare con gli Ultras e i Fedelissimi, e vedremo se ci vorrà ricevere. Attendo un cenno, grazie sindaco”.

CON QUELLA FACCIA UN PO’ COSI’… – Non pago di avere appena pronunciato parole fra le più sgangherate e irresponsabili che si potessero immaginare, il presidente blucerchiato si sofferma poi – guarda caso – sulle annose magagne del Ferraris, e affronta l’argomento con il consueto, inconfondibile aplomb: Lo stadio fa schifo, voglio gestirlo io. Sugli spalti puoi prendere un’infezione, io e l’altra squadra di Genova (quella il cui nome non può nemmeno essere pronunciato…ndr) paghiamo 1,2 milioni per l’affitto di uno stadio del quale mi vergogno. Immediata la replica del Consorzio Stadium: Versamenti in ritardo, quando arriveranno lavoreremo“…

IMPARA A COMPORTARTI – A stretto giro di posta arriva infine anche il sospirato cenno dell’uomo silenzioso: “In riferimento alle recenti affermazioni del proprietario di Sampdoria U.C., Massimo Ferrero, secondo quanto riportato da un quotidiano sportivo, si precisa che il sindaco di Genova è sempre disponibile a incontrare e ascoltare proprietà e dirigenti delle realtà economiche e sportive cittadine che ne facciano richiesta per le normali vie istituzionali. L’Amministrazione comunale è pronta a valutare ogni proposta con rispetto, attenzione nella massima trasparenza delle procedure e nei tempi di una corretta amministrazione. Sorprendono perciò dichiarazioni che risultano irriguardose per la città“.

AO’, S’E’ FATTO VIVO!Finalmente! Massimo Ferrero ringrazia il sindaco e il Comune per la risposta in merito a futuri progetti riguardanti impianti sportivi al servizio della città e non solo degli straordinari tifosi blucerchiati“, scrive esultando il numero uno della Samp in una nota ufficiale.  “Saranno quindi avviate tutte le procedure per organizzare un nuovo incontro – Doria e il Viperetta si erano già incontrati in passato insieme all’ex presidente Edoardo Garrone, ndr – per chiarirsi e per chiarire. Avere lo stesso obiettivo del bene comune è già un importante viatico. Si sottolinea che rispettare una città vuol dire – anche – evidenziare i problemi di uno stadio unico e glorioso, ma che va assolutamente rigenerato per il bene di chi lo frequenta con tanto amore, o lavorare insieme valutando la possibilità di un nuovo impianto all’altezza dell’immagine di Genova e della sua storia nel mondo”.

Morale? Da una parte c’è un presidente arruffapopoli e grossolano, un uomo distante anni-luce dal suo illustre predecessore Paolo Mantovani, e dall’altra un sindaco che l’ha già preso nella giusta e dovuta simpatia. Belin, che derby Superbo!

Enrico Steidler

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