Matteo Masum
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Alberto Contador parteciperà al Giro d’Italia 2015

"Sarà il mio primo obiettivo" ha dichiarato El Pistolero

Alberto Contador parteciperà al Giro d’Italia 2015
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Alberto Contador al giro del 2008

Alberto Contador al giro del 2008

“L’Italia è la mia seconda patria, ci tengo troppo a partecipare”. Sono parole di Alberto Contador, il quale ha annunciato che prenderà parte, da protagonista, al Giro d’Italia 2015, il cui percorso è stato parzialmente svelato qualche giorno fa. Si tratta di un grande colpo per la corsa in rosa, che potrà annoverare uno dei big del ciclismo mondiale tra i suoi partecipanti, in attesa che gli altri (Nibali? Quintana?) sciolgano a loro volta le riserve.

LA SECONDA PATRIA- E’ stato un attestato di affetto profondo quello che Contador ha pronunciato nei confronti dell’Italia, a margine della conferenza stampa per la presentazione di una collaborazione di due giorni tra l’azienda RH+ e la Fundacion Contador (verranno scalati Gavia e Mortirolo). “Ne ho parlato con Bjarne Riis, il Giro sarà il mio primo obiettivo“. El Pistolero non verrà dunque a testare la gamba prima del Tour de France, ma ha l’intenzione di correre da protagonista, indipendentemente dal fatto che ambisca o meno a trionfare di nuovo nella Grande Boucle, magari tentando quella famosa doppietta che non riesce dal 1998, quando a riuscire nell’impresa fu Marco Pantani (in tal senso, attendiamo anche le decisioni di Nibali)

UNA (QUASI) DOPPIETTA- Sarebbe la terza volta al Giro, per Contador. Le prime due sono finite con lui il maglia rosa, nel 2008 e nel 2011. Sfortunatamente, il secondo successo gli è stato revocato per l’uso di sostanze dopanti, e per questo, forse, lo scalatore spagnolo ha intenzione di rifarsi, andando a completare la sua seconda “Tripla Corona”, avendo già in cascina due Tour e due Giri di Spagna. Siamo certi che darà il massimo per ripagare l’affetto che i tifosi italiani, per sua stessa ammissione, non gli hanno mai fatto mancare. E per “Il rispetto che io ho verso la storia del ciclismo”. Sono sempre parole sue. Più di così.

Matteo Masum

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