Luca Porfido
No Comments

Milan-Juventus | Un Conte interruptus

L'attuale CT della Nazionale Conte è stato vicino a diventare allenatore del Milan, come testimonia anche lo stesso Galliani in una recente intervista

Milan-Juventus | Un Conte interruptus
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Antonio Conte è stato molto vicino dal diventare l’allenatore del Milan questa estate. Prima erano solo notizie trapelate da fonti non ufficiali, adesso, invece, c’è la certezza che almeno una trattativa era stata imbastita.

Galliani conte Milan

Galliani confessa di aver corteggiato Conte come allenatore del Milan

GALLIANI CONFESSA – A confermarlo è stato lo stesso Galliani, che in un’intervista ha confessato di aver proposto la panchina rossonera al tecnico pugliese: “quanto è stato vicino? Un po’ di corteggiamento c’è stato. E’ un grandissimo allenatore”. Il DS milanista ha però subito smorzato qualsiasi possibilità di ricevere domande al veleno riguardo Inzaghi, che sarebbe stato, quindi, una seconda scelta: “Inzaghi gli assomiglia molto: abbiamo preso giocatori adatti alle sue idee. Tra me, lui e il presidente c’è sintonia totale”.

LA VICENDA – A questo punto il quadro di come siano andate le cose si definisce meglio: il Milan, dopo aver deciso di scaricare Seedorf, aveva tentato l’affondo per Conte che, essendo ancora sotto contratto con la Juventus, avrebbe dovuto comunque ottenere il via libera da parte del club. Marotta e Co. avranno sicuramente rifiutato la proposta, anche per non liberare un allenatore della caratura dell’attuale CT per regalarlo poi ai rossoneri. A quel punto il tecnico pugliese avrebbe almeno voluto ricevere garanzie sul mercato ma, visti i limiti economici della Juventus (come d’altra parte tutti i club italiani), le uniche possibilità erano o vendere un top player per finanziare il mercato, o rimanere con lo stesso gruppo e tentare di arrivare il più lontano possibile in Champions. In un primo momento è probabile che Conte avesse acconsentito a questa possibilità, ma il mancato arrivo di Iturbe, comprato poi dalla Roma, ha sancito la definitiva rottura col club bianconero.

TROPPO TARDI – A quel punto, però, i giochi in casa rossonera erano già stati fatti: esonerato Seedorf, Inzaghi si è seduto sulla panchina del Milan. D’altra parte Galliani non avrebbe potuto offrire di certo garanzie superiori sul mercato a quelle della Juventus, anche se riportare il Milan ad alti livelli sarebbe stata sicuramente una sfida che Conte avrebbe accettato volentieri. E’ anche vero, però,  che Inzaghi, non ce ne voglia, essendo alla sua prima avventura su una panchina di Serie A, si è pur sempre accontentato dei parametri 0, diversamente da quanto avrebbe forse fatto l’attuale CT della Nazionale.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *