Vincenzo Galdieri
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Italiane in Europa, una prima da urlo. Rinascita o ennesima illusione?

Vincono tutte, escluso il Torino che piazza comunque un gran bel pari a Bruges: pienone in chiave ranking, non succedeva da un pezzo. Tra Champions ed Europa League abbiamo fatto filotto. E' la svolta o solo un caso?

Italiane in Europa, una prima da urlo. Rinascita o ennesima illusione?
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Gervinho, Roma Europa

Gervinho, grande protagonista in Europa con la sua Roma

L’Italia s’è desta. Senza consultare il libro delle statistiche, esercizio completamente non necessario visto il passato recente del nostro calcio, ci rendiamo conto di una cosa: era da un pezzo che le nostre non facevano en plein in un turno di coppe europee. Juventus, Roma, Inter, Fiorentina e Napoli: buona la prima, per tutte. Cinque vittorie su cinque, spettacolo allo stato puro. Certo, all’appello mancherebbe il Torino, ma il pari in casa del titolato Club Bruges è già abbastanza soddisfacente per una squadra che non calcava i campi internazionali da tempo immemore. Hanno vinto (quasi) tutte, non ha perso nessuna. Notizie splendide in chiave ranking: questo è un anno decisivo, dove scarteremo una stagione pessima sul piano dei punti (2010\2011) e se dovessimo continuare a vincere, nulla ci sarebbe precluso. Nemmeno una clamorosa rimonta sulla Germania. 

ILLUSIONE O PROVE DI RINASCITA? – Ad onor del vero, c’è da dire anche che era una tornata ‘relativamente facile’. Juve, Roma, Napoli e Fiorentina giocavano in casa contro squadre di livello inferiore (Malmoe, Cska Mosca, Sparta Praga e Guingamp). Gli exploit migliori quindi sono quelli di Inter – ottima in casa del Dnipro – e Torino, ma quel che conta è il risultato. E conta anche molto non distrarsi, cosa a cui le nostre storicamente sono abbastanza avvezze. Sia la Juventus in Champions – ricordate i celeberrimi pareggi con le danesi? – che più o meno tutte le altre in Europa League, hanno sempre lasciato troppi punti per strada con squadre inferiori. Ieri questo non è successo. Frutto anche di un cambio di mentalità: ieri viola e partenopei mandavano in campo gli Higuain ed i Gomez, non le seconde linee. Finalmente, sembriamo esserci svegliati anche noi. Potrebbe essere l’anno della rinascita: chi ben comincia, è a metà dell’opera. Speriamo soltanto di non trovarci di fronte all’ennesima illusione. 

Vincenzo Galdieri (Twitter: @Vince_Galdieri)

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