Davide Luciani
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Parma, la favola interrotta: i motivi della crisi

Dall'Europa League al baratro della lotta per non retrocedere, tutto in quattro mesi

Parma, la favola interrotta: i motivi della crisi
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Jonathan Biabiany, un caso nel Parma

Jonathan Biabiany, un caso nel Parma

Esattamente quattro mesi fa, al termine di una stagione spettacolare, il Parma festeggiava l’accesso all’Europa League dopo la vittoria sul Livorno e il contemporaneo pari del Torino a Firenze. . Da quel 18 maggio molto è successo. La licenza Uefa negata, la conseguente esclusione dall’Europa League e il disimpegno di Ghirardi (rientrato in questi giorni) hanno fatto sprofondare gli emiliani in una crisi che ben si spiega con la classifica attuale: zero punti, sei gol subiti, quattro fatti.

MERCATO SBAGLIATO – Tra le cause di tale  crisi, c’è, senza dubbio, un mercato condotto all’insegna del risparmio, dovuto proprio al mancato apporto economico di Ghirardi.  gialloblù hanno puntato tutto sui ritorni dai vari prestiti. Sono così rientrati i vari Ristovski, Jorquera, Bidaoui, Ghezzal e Belfodil, cui è stato aggiunto, un solo, vero, nuovo acquisto: Lodi. Poco, molto poco, per poter sperare di ripetere la stagione scorsa, specie per una squadra che ha perso l’aggressività di Parolo. A questo va aggiunta l’involuzione sempre più preoccupante di Cassano e Belfodil, sempre meno decisivi e sempre più un peso per questa squadra. Aggiungiamoci, poi, la scontentezza  di Biabiany, già venduto al Milan, prima del dietrofront causato dal no di Zaccardo, e il quadro è tutt’altro che bello.

DONADONI AL BIVIO – Ora Donadoni è a un bivio. Il Parma va cambiato perchè, in questo momento, la squadra soffre troppo dietro. Inoltre, non illudano i quattro gol segnati al Milan. Analizzandoli, infatti, si scopre che, solo il primo di Cassano, è arrivato da azione manovrata. Gli altri sono frutto di un tiro sbagliato trasformatosi in assist, di un colpo di testa su un tiro da fermo e di un autogol. Questo significa che la squadra costruisce poco.  Ora bisognerà capire se Donadoni riuscirà a rivitalizzare il suo tridente Biabiany-Cassano-Belfodil e a sistemare la retroguardia. Se così non fosse, il Parma rischierebbe di seguire l’esempio di Palermo e Catania.

SI ATTENDE GENNAIO – Il Parma deve cercare di rimanere a galla fino a gennaio, poi, toccherà a Ghirardi, che ha ritirato il suo disimpegno, investire per rinforzare la squadra. Di certo, occorreranno rinforzi adeguati alla squadra. Ripetere il campionato scorso è impossibile, ma, un campionato dignitoso è possibile, a patto che tutte le componenti remino dalla stessa parte e che Ghirardi dia quell’apporto economico che, in questi anni, non è mai mancato.

Davide Luciani

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