Antonio Casu
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Gaudino e Benatia, non è dallo stipendio che si giudica un giocatore

Il giovane tedesco di origini italiane ha scalzato l'ex Roma nelle gerarchie di Guardiola, ma guadagna 250 euro al mese

Gaudino e Benatia, non è dallo stipendio che si giudica un giocatore
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Il calcio è bello perché regala sorprese continue. Capita anche che nel mondo dei campioni multimilionari un ragazzino di 17 anni esordisca e tolga il posto ad un collega molto più quotato. Non è solo una questione di età, ma anche (e soprattutto) di portafoglio: Gianluca Gaudino, il minorenne in questione, gioca titolare al centro della difesa del Bayern Monaco, ma guadagna solo 250 euro al mese, minimo sindacale per un calciatore non professionista. Mehdi Benatia, acquisto di punta dell’ultimo mercato dei bavaresi (il cui ingaggio è di 3,5 milioni di euro circa a stagione) è invece relegato in panchina, con zero minuti giocati.

MENTALITÀ TEUTONICA – La meritocrazia non risiede in Italia, ma in Germania trova terreno fertile. In questo senso, Guardiola si sta rivelando più tedesco degli stessi tedeschi. Il contratto in scadenza di Gaudino ( giugno 2015), solletica le idee delle big italiane, alla ricerca disperata di giovani (possibilmente non italiani) da valorizzare. Inter e Juventus sono sulle sue tracce, ma difficilmente il Bayern se lo farà sfuggire: quello di troppo, in questo momento, è il ricco Benatia.

Antonio Casu

@antoniocasu_

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