Modestino Picariello
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Milano alla riscossa… ma a due velocità

Milano torna nel calcio che conta ma non ingannino le varie voci unitarie: il Milan trascina, l'Inter arranca ancora, al netto del Sassuolo.

Milano alla riscossa… ma a due velocità
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Lqa Milano che non sorride: Caro Thohir, ancora sicuro su Mazzarri?

Lqa Milano che non sorride: Caro Thohir, ancora sicuro su Mazzarri?

Possiamo tirare un bel sospiro di sollievo: quest’anno la serie A ha una città in più; Milano nei fatti è tornata nel calcio che conta e la capitale meneghina è incensata a tutta forza, come fosse una squadra sola al comando dei vertici. Sarebbe invece opportuno ricordare ai colleghi della stampa ce a Milano esistono due squadre, soprattutto quest’anno, con storie e sviluppi diversi. Qualcuno rischia di aver fatto previsioni troppo avventate.

QUEL DIAVOLO AL SETTIMO CIELO – Partiamo dal Milan, che mai come quest’anno doveva partire completamente daccapo. E lo sta facendo benissimo. Galliani ha creato, dalla cintola in su, una nuova squadra praticamente a costo zero (Bonaventura pagato coi soldi di Cristante) e con alternative in tutti i reparti (Honda, Bonaventura, Menez, El Shaarawi, Pazzini, Torres, Niang, a possibilità di avanzare Poli o di promuovere Mastour… dobbiamo continuare?). E il Milan non ha solo molta scelta, ma una fame che non ci si ricordava più da anni. Sbaglia per eccesso di foga, non per altro, vuole strafare perché sa di poterlo fare? Un caso? Forse no! Andiamo un secondo in ambito extracalcistico: il punto più basso dell’ancor giovane era Renzi , le difficoltà di Grillo, tutto sembra tramare per un ritorno sottotraccia del Caimano, che quindi potrebbe ancora aver bisogno, forse per l’ultima volta, della sua creatura calcistica. E alla fine di tutto? Sarà quel che sarà, il Milan resta un brand molto appetibile e con davvero pochi debiti (detta in altro modo: chi deve prenderlo, potrà anche non indebitarsi con le banche, come invece ha dovuto fare un (pentito?) Erick Thohir

IL VELENO DEL SERPENTE – L’Inter partiva da una base sicuramente migliore, non foss’altro che il suo cambiamento era iniziato diversi mesi fa e la squadra e la rosa hanno avuto il tempo di assimilare le idee (?) con le quali Mazzarri vorrebbe portarli alla vittoria (??). Il risultato finora è che appena hanno trovato una squadra che si elevasse appena dal dilettantesco, il Torino, hanno rischiato seriamente la sconfitta, Inter-Sassuolo non può essere considerata partita attendibile da quando i neroverdi son tornati in A, perché prendere 21 gol in tre partite non è degno di un campionato civile quale noi tentiamo di essere. Poi magari Kovacic esplode per davvero e contro avversari quotati e l’attacco smette di morire di asfissia (non ingannino i numeri, Palacio manca come il pane), tutte le pedine del mercato troveranno il proprio posto (ma Guarin? nessun paragone con Zaccardo, che ormai a Milano non è più di casa), e andrà tutto bene, ma l’impressione del bluff quest’anno è nerazzurra non rossonera. Certo è che sarà un campionato esaltante, in generale, bisogna solo stare attenti, nei giudizi, a non mischiare troppo le squadre.

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