Luca Porfido
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Menez, le génie français

Dopo la partita contro il Parma, il Milan ha un nuovo eroe, ovvero Menez. Il ruolo da falso nueve assegnatogli da Inzaghi sembra aver rigenerato il francese

Menez, le génie français
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E’ stato uno dei primi acquisti del calciomercato estivo. Rigorosamente a parametro 0 e, strano a dirsi, con un contratto di soli 2,5 milioni a stagione. Galliani e Inzaghi erano volati a Ibiza espressamente per parlare con lui, e dopo il colloquio la trattativa è stata chiusa quasi immediatamente. Ci avevano visto giusto, quindi, Inzaghi e Galliani, convinti anche dalle parole di Menez, il nuovo eroe del Milan.

Jeremy Menez Milan

Menez, arrivato al Milan tra lo scetticismo generale

LA CARRIERA – Il francese, che ha iniziato la sua carriera nel Sochaux per poi trasferirsi al Monaco (concludendo il campionato con 14 reti su 57 presenze), arrivò nel calcio italiano nel 2008, quando la Roma lo acquistò dal club monegasco per 10,5 milioni di euro. Considerato da tutti un vero e proprio talento, nella squadra giallorossa non riuscì a trovare il trampolino di lancio per la definitiva consacrazione. Dopo 3 anni, con solo 7 reti in 84 presenze, ritornò in Francia, al PSG. Anche qui, forse perché messo in ombra dai vari Pastore, Lavezzi, Ibrahimovic e Cavani, non riesce a ritagliarsi uno spazio importante, concludendo la sua avventura in Francia dopo 3 anni con solo 14 gol in 79 presenze.

PARAMETRO 0 MON AMOUR – Quest’estate Galliani aveva fiutato l’affare, dato che Menez rientrava tra i suoi pallini da diversi anni. Da sempre criticato per la qualità dei parametri 0 acquistati negli ultimi anni, ci sarebbe da andare a rispolverare una vecchia frase di Maldini, nella sua famosa intervista rilasciata alla Gazzetta: “coi parametri 0 ti può andare bene una volta ma non sempre”. Evidentemente, anche se stiamo parlando di solo 2 partite in campionato, questa è stata la volta buona.
Menez, infatti, dopo aver disputato un’ottima partita nella gara d’esordio contro la Lazio, si è ripetuto contro il Parma, trascinando letteralmente il Milan alla seconda vittoria consecutiva, cosa che non avveniva da ben 8 anni. Tecnica, facilità nel saltare l’uomo, colpi di genio, come il tacco del quinto gol rossonero, sono i marchi di fabbrica di Menez, che però sembra un giocatore diverso rispetto al passato.

CURA INZAGHI – Evidentemente la possibilità di diventare un titolare fisso, unita alla grinta trasmessagli da Inzaghi, hanno spinto il francese verso quel salto di qualità che da troppo ci si aspettava. Relativamente giovane, ha infatti ancora 27 anni, Menez potrebbe rappresentare quel punto di riferimento per il gioco milanista che, dopo la vendita di Ibrahimovic, i rossoneri non hanno più avuto, non trovando questa figura neanche in Balotelli. “Quella di Menez è una rete geniale, come lui” le parole di Inzaghi dopo il match contro il Parma. D’altra parte lo stesso francese ha dichiarato che la possibilità di svariare sul fronte di attacco, dalla fascia al centro, è il ruolo a lui più congeniale, facendo anche intendere che la convivenza tra lui e Torres è più che fattibile.
In attesa della partita contro la Juventus, il popolo milanista fa bene a coccolarsi Menez.

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