Jacopo Bertone
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Tavecchio fa (finalmente) partire le riforme

Il neo-presidente della FIGC si rimbocca le maniche e annuncia l'arrivo delle riforme che riguarderanno tanto la Serie A quanto la B: Tavecchio Dixit...

Tavecchio fa (finalmente) partire le riforme
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Claudio Lotito, presidente della Lazio e co-proprietario della Salernitana

Claudio Lotito, presidente della Lazio e co-proprietario della Salernitana

Dopo le innumerevoli uscite a vuoto, dopo la scelta di Conte, dopo l’abbigliamento stile “camorrista di inizio ‘900” sfoggiato in Norvegia, Carlo Tavecchio ritorna a far parlare di sé, questa volta per motivi calcistici, cosa che non può che far piacere a tutti gli appassionati, annunciando la partenza delle riforme.

LE RIFORME – Il punto cardine delle riforme di Tavecchio è la riduzione delle squadre nelle maggiori leghe calcistiche italiane : la serie A ospiterà 18 squadre, la serie B 20 e la lega pro sicuramente meno delle 60 attuali (si punta a 40, ma Macalli sembra non sentirci: i due sono amici, si tratterà). In soli 3 anni il neo-presidente federale è convinto di riuscire nell’impresa in cui molti hanno fallito, anche se presto partiranno gli scontri con le dirigenze delle squadre e soprattutto con le televisioni, finanziatrici sempre più isolate del nostro calcio, tuttavia tutto si può dire dell’uomo di Ponte Lambro tranne che non sia una persona determinata perciò lo scontro si preannuncia equilibrato. Non solo, su richiesta del braccio destro (sigh…) Lotito, si stanno affrettando i tempi per arrivare allo sdoganamento delle multiproprietà, fondamentale per pemettere al prolississimo presidente laziale di mantenere il pacchetto azionario della Salernitana; inoltre si andrà ad agire anche sul numero massimo di giocatori in rosa, che calerà a 25, di cui 8 dovranno essere giocatori provenienti dal vivaio; infine i conti, la volontà è quella di uniformarsi al fair play finanziario europeo tanto voluto da Platini e soprattutto verrà stabilito che le squadre italiane, per iscriversi ai vari campionati, dovranno aver saldato tutti i loro debiti di mercato estero: il minimo, se si vuole mantenere un livello accettabile di decenza a livello internazionale. Il primo passo è stato spesare l’ex direttore generale della Federazione, Valentini, sostituendolo con il fido Michele Uva, che si occuperà insieme al delegato delle riforme (SI, è sempre lui, #LotitoOvunque) di tramutare tutte queste belle proposte in fatti: vedremo chi l’avrà vinta.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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