Matteo Masum
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Vuelta: dormono i velocisti, vince Adam Hansen

L'australiano vince con un'azione da finisseur, John Degenkolb giunge secondo

Vuelta: dormono i velocisti, vince Adam Hansen
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John Debenkolb, leader della classifica a punti

John Debenkolb, leader della classifica a punti

Da tre anni prende parte a tutti e tre i grandi giri, portandoli sempre a termine. Adam Hansen è, per tutti, l’uomo di ferro, un vero e proprio fenomeno per forza di volontà, potenza espressa sui pedali e tenacia. Oggi è arrivato il suo primo successo alla Vuelta, che fa il paio con quello ottenuto al Giro d’Italia lo scorso anno. Una vittoria ottenuta con un’azione a sorpresa, che ha colto impreparati gli uomini del gruppo, su un tratto di strada sulla carta assolutamente agevole. Secondo è giunto John Degenkolb.

ULTIMA CHANCE- In sede di presentazione avevamo scritto che questa rappresentava, per i velocisti, l’ultima opportunità per vincere una tappa. Occasione, diciamolo, buttata al vento in malo modo. Non è mancata, invero, la volontà di prendersi questa tappa, tanto che le squadre degli sprinters hanno lasciato pochissimo spazio alla fuga di giornata, di cui hanno fatto parte Wouter Poels (Omega Pharma-Quickstep), Laurent Mangel (FDJ) e Pim Ligthart (Lotto-Belisol), sempre tenuti a distanza di sicurezza. Ciò che è venuta meno è stata la gestione degli ultimi 20 km, quelli a gruppo compatto.

LA SALITA- L’ultimo Gpm,  l’Alto Monte Faro, con lo scollinamento ai meno 15 dall’arrivo ed una discesa non facile (in cui, tra l’altro, è caduto Dario Cataldo, rimasto a terra per qualche secondo), poteva rappresentare un rischio per i velocisti. Tuttavia, né gli uomini Giant-Shimano né quelli Orica-Greenedge hanno ritenuto di mettersi in testa a tirare, lasciando il compito al team Sky, che ha condotto il gruppo per motivi misteriosi. Aleksey Lutsenko (Astana) è partito appena la strada è iniziata a salire, guadagnando circa una decina di secondi, che, tuttavia, nonostante la bontà dell’attacco, sono stati annullati in discesa, non già, tuttavia, in seguito al forcing organizzato, ma alla rincorsa da parte dei singoli corridori, tra cui Warren Barguil, il quale, se è vero che sia compagno di squadra di Degenkolb, essendo un uomo di classifica avrebbe dovuto avere altri compiti.

COLPO DI MANO- La dormita generale, tuttavia, si compie quando mancano circa 4,5 km, su un tratto di strada in leggera salita. Adam Hansen della Lotto-Belisol parte come una palla di cannone, mentre il gruppo, clamorosamente spaccato, resta a guardare. Il fortissimo australiano impiega pochissimo a mettere tra sé e gli altri un distacco incolmabile, andando a vincere in solitaria sul traguardo di Cangas do Morrazo. La volata del gruppo è vinta da John Degenkolb, davanti ad un bravo Filippo Pozzato.

Classifica di tappa (prime posizioni): 1) Adam Hansen (Lotto Belisol); 2) John Degenkolb (Giant-Shimano) a 0’05”; 3) Filippo Pozzato ( Lampre-Merida) s.t.; 4) Yannick Martinez (Europcar) s.t.; 5) Michael Matthews (Orica Greenedge)

Matteo Masum

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