Marco Scipioni
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Mourinho, veleno su Guardiola

Non si placa l'odio e il non rispetto di Mourinho nei confronti dell'allenatore del Bayern Monaco: ancora polemiche e provocazioni pesanti.

Mourinho, veleno su Guardiola
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José Mourinho (Chelsea)

José Mourinho (Chelsea)

In occasione dell’ultima riunione dell’UEFA Mourinho non si è lasciato sfuggire l’ennesima opportunità per provocare il suo acerrimo rivale, Pep Guardiola. Il loro astio risale ai tempi in cui il portoghese guidava il Real Madrid e lo spagnolo invece il Barcellona.

PROVOCOCAZIONI DI MOURINHO – Le parole al veleno di Mourinho sono arrivate in seguito alle dichiarazioni di Guardiola riguardo l’erba dei campi e della sua seguente proposta di uniformare la lunghezza dell’erba di tutti i campi per le partite internazionali e di rendere obbligatorio innaffiare il terreno di gioco (“Così rendiamo il calcio più fluido e piacevole per il pubblico, perché faciliteremmo i passaggi tra i giocatori”). Infatti, è cosa risaputa che Guardiola, per praticare il suo Tiki Taka, abbia bisogno di un terreno in cui il pallone possa scorrere fluido; Mourinho invece, che non ha questa necessità, ha ribattuto: “Ognuno ha il proprio stile di gioco, che dovrebbe essere rispettato. Il calcio può essere spettacolare in molti modi”.  Molto forte è stata anche la risposta dell’ex calciatore della Roma: “La bellezza del calcio dipende dall’allenatore. E a me sembra che a Mourinho interessi più il risultato che lo spettacolo…”. In seguito a ciò è arrivata un’altra forte provocazione di Mourinho: “Se ami quello che fai, non perdi i capelli. Guardate Guardiola: sta diventando calvo. Significa che non gli piace il calcio” . Mourinho dovrebbe sapere che la calvizie non è derivante dallo stress professionale, ma è ereditato dai membri della propria famiglia. Quindi appare assolutamente fuori luogo e del tutto inesatta la tesi di Josè Mourinho il quale non solo ha offeso sul personale l’allenatore spagnolo, ma ha anche mostrato tutta la sua ignoranza in materia, non sapendo il motivo per cui la calvizie affligge solo alcune persone. Dunque l’allenatore di Setùbal era nel diritto di opporsi alle parole di Guardiola riguardo il terreno di gioco, ma Mourinho farebbe bene a risparmiarsi gli insulti sul personale e pensare maggiormente al campo e a mostrare rispetto per gli avversari.

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