Kevin Brunetti
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Magic Johnson e Larry Bird, quando l’amicizia è più forte di tutto

Continua l'appuntamento con Nba History. Oggi vi porto alla scoperta di quella che è sicuramente la più bella amicizia mai nata su un parquet: Larry Bird e Magic Johnson, amici prima che rivali

Magic Johnson e Larry Bird, quando l’amicizia è più forte di tutto
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Dopo la Finale NCAA del 1979, era nata una rivalità: la rivalità sportiva tra Magic Johnson e Larry Bird è nota a tutti. Potrei dilungarmi a raccontare dei 5 titoli Nba di Magic o dei 3 di Larry, potrei stare ore a elogiare i passaggi di Magic, o il tiro di Larry.. ma non è di questo che voglio parlare. Oggi voglio parlare della loro amicizia, una storia probabilmente meno nota della loro rivalità sportiva, ma un’amicizia più forte di tutto, un’amicizia più forte persino dell’HIV.

Il campetto di casa Bird a French Lick, il set della pubblicità che avvicinò Larry e Earvine per la prima volta

Il campetto di casa Bird a French Lick, il set della pubblicità che avvicinò Larry e Earvine per la prima volta

DRAFT E PRIMO CONTATTO – Il Draft 1978/79 inasprì la rivalità nata in quella notte di Salt Lake City, Larry fu scelto dai Boston Celtics, Magic dai Los Angeles Lakers. Oltre al colore della pelle, ora a dividerli c’era anche la rivalità tra le due franchigie di appartenenza. Larry, un bianco, ad Est nei Boston Celtics. Magic, un nero, ad Ovest nei Los Angeles Lakers. Due giocatori all’apparenza opposti, ma accomunati da un incredibile talento e da un’innata voglia di vincere. Nonostante le premesse, nel 1986 arriva il momento che li unirà per la prima volta: una pubblicità della Converse. Entrambi infatti erano stati scelti come testimonial per lo spot in questione, ma sorgeva un problema.. Larry non voleva andare a girare a LA e Magic ovviamente non voleva andare a Boston. Fu trovata una via di mezzo: French Lick. Il campetto di casa Bird, nel paese natale di Larry, fece da set per la pubblicità. Il contatto che li avrebbe uniti indissolubilmente arriva in pausa pranzo, la madre di Larry cucina per entrambi, e durante il pasto i campioni NBA hanno l’opportunità di conoscersi. Earvine conosce Larry, e Larry conosce Earvine, non Magic, non il giocatore fenomenale, conosce Earvine, l’uomo.

UN AMICIZIA CHE SCONFIGGE L’HIV – Da quel giorno del 1986 la rivalità si trasforma: prima diventa rispetto, poi, amicizia. I contatti tra i due diventano frequenti, e mentre Larry combatte contro i dolorosissimi guai alla schiena, Magic si trova a dover affrontare un mostro: l’HIV. Corre l’anno 1991, Magic Johnson è a Salt Lake City assieme ai Lakers per affrontare gli Utah Jazz, ma suona il telefono. E’ il GM dei Lakers: “Earvine, devi tornare a LA”. Una volta tornato, a Earvine viene comunicata la notizia. Da quel momento cambia tutto, nel 1991 essere sieropositivo significava avere il 100% di possibilità di contrarre l’AIDS. I contatti giornalieri cambiano, gli abbracci affettuosi diventano fredde strette di mano, persino i compagni di squadra hanno paura del contagio. In quel momento c’è solo una persona con cui Earvine vuole parlare, quella persona è Larry.

“Entrambi parlavamo con le lacrime agli occhi, io ero commosso.. perchè mi aveva chiamato.. Quando ti succede qualcosa, è là che scopri chi sono davvero i tuoi amici, è là che scopri chi è che tiene veramente a te. Il momento in cui mi ha chiamato per essere sicuro che stessi bene.. è tra i più belli della mia vita”.  [Earvine “Magic” Johnson]

Fortunatamente Earvine oggi è ancora vivo, e l’amicizia con Larry è tutt’oggi quanto di più saldo ci possa essere. Un’amicizia che è proseguita all’All Star Game e alle Olimpiadi del 1992, nel famoso Dream Team.. Ma questa è un’altra storia.

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