Antonio Guarino
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Supercoppa Italiana: probabile lo sbarco in Qatar

Si fa largo l'ipotesi Doha per ospitare la finale tra Juventus e Napoli, che assegnerà l'edizione 2014 del trofeo. Probabile anche l'anticipo della gara al 22 Dicembre.

Supercoppa Italiana: probabile lo sbarco in Qatar
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Dopo che, negli ultimi giorni, la Supercoppa Italiana pareva aver trovato sede e data in cui poter essere disputata (Milano, 23 dicembre 2014), ecco spuntar fuori una nuova opzione.

IL FASCINO ORIENTALE… – L’edizione 2014 del trofeo, infatti, potrebbe essere assegnata nella prestigiosa cornice del “Khalifa International Stadium” di Doha, capitale del Qatar. Al di là del fascino che il ricco paese arabo emana di per sè, gli emiri hanno messo sul piatto un’offerta capace di spostare gli equilibri finalmente trovati.

Una veduta aerea del "Khalifa International Stadium" di Doha, impianto che potrebbe ospitare la prossima finale di Supercoppa Italiana tra Juventus e Napoli

Una veduta aerea del “Khalifa International Stadium” di Doha, impianto che potrebbe ospitare la prossima finale di Supercoppa Italiana tra Juventus e Napoli

…E QUELLO DELLA PECUNIA – Le ragioni che depongono a favore della soluzione transnazionale sono prettamente di carattere economico: la Lega Calcio – nella figura del suo Direttore Marketing, Fabio Santoro – ha ricevuto un’offerta di 2,5 milioni di euro e il completo pagamento delle spese da effettuarsi, cui si affianca l’impegno del governo qatariota – già alle prese con la spigolosa questione legata all’assegnazione, ancora in bilico, dei Mondiali FIFA del 2022 – a sviluppare un programma di promozione del calcio italiano nel Medio Oriente. La gara, inoltre, verrebbe anticipata al 22 dicembre, anziché disputarsi – come inizialmente previsto – il 23 dicembre.

I NOSTRI CHE DICONO? – La soluzione mediorientale piace molto di più alla Juventus che al Napoli. I bianconeri, infatti, puntano sul già avviato e ben sviluppato bacino di tifosi presenti nel paese arabo, mentre il patron degli Azzurri – Aurelio De Laurentiis – spinge per una soluzione interna soprattutto per ragioni logistiche, dovendo i tifosi sobbarcarsi una spesa piuttosto elevata per seguire la propria squadra fino in Qatar.

BUSINESS E CUORE – Ennesimo caso dell’incompatibilità, nel calcio moderno, tra le ragioni di cuore e quelle del portafoglio. All’orizzonte c’è sicuramente la ghiotta possibilità di allargare gli orizzonti economici e territoriali del calcio italiano verso nuove mete e potenziali investimenti futuri, d’altro canto – invece – diventerebbe molto complicato, per i tifosi di ambo le squadre, seguire da vicino i propri beniamini.

Per la gioia delle emittenti televisive.

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