Enrico Cunego
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Fiba World Cup, semifinali: ciclone USA, travolta anche la Lituania

Team USA rispetta le attese e vola dritta verso la finale. Niente da fare per la Lituania di Valanciunas, crollata nel terzo quarto al cospetto degli avversari

Fiba World Cup, semifinali: ciclone USA, travolta anche la Lituania
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Non bastano i 15 punti di Jonas Valanciunas: Usa troppo forti per la Lituania

Non bastano i 15 punti di Jonas Valanciunas: Usa troppo forti per la Lituania

Dopo la caduta della Spagna contro la Francia di Boris Diaw avvenuta ieri sera, anche tutta la nazione lituana ha sperato in un nuovo ed ancora più clamoroso colpo di scena. Ma non c’è stato nulla da fare: questi Stati Uniti, sebbene senza le mega-star Nba, sono davvero troppo forti. I ragazzi di coach Krzyzewski, dopo un tranquillo girone eliminatorio e lo sbrigativo ottavo di finale contro il Messico, hanno deciso di mettere la quinta e di seppellire i malcapitati avversari con distacchi eloquenti. Dopo i 43 punti rifilati alla Slovenia nei quarti questa sera è stato il turno dei baltici, distaccati di 28 punti ed annientati, così come era capitato contro la Serbia, dopo un disarmante terzo quarto. Inizio illusorio quello per i ragazzi di coach Kazlauskas, che trascinati da Jonas Valanciunas e da Kuzminskas tengono testa ad inizio gara agli ancora addormentati avversari, che iniziano a spendere falli con i proprio uomini di punta: Faried, Curry ed Harden nei primi minuti di gara devono lasciare il campo a causa di due falli personali a testa. Coach K non si scompone e manda in campo uno dei migliori giocatori di questo mondiale: Klay Thompson, che grazie alla sua freschezza e vivacità guida i suoi ad un netto parziale di 11-3 che porta la gara sul 21-16 americano chiudendo il primo quarto di gara. Nella seconda frazione di gioco Kuzminskas inizia in maniera sublime mettendo a referto i primi 8 punti dei suoi, ma la truppa NBA resiste ed arriva all’intervallo lungo sul 43-35. Come anticipato, il terzo quarto segna di fatto la fine delle ostilità. Il 10-0 con cui Irving e compagni iniziano il periodo distrugge fisicamente e moralmente gli avversari. Valanciunas e Kuzminskas si riducono a comparse di fronte allo strapotere dei vari Harden, Irving, Thompson e Curry, tutti in doppia cifra alla voce punti. Diventa un tiro al bersaglio per gli statunitensi, che con un parziale di 33-14 seppelliscono le speranza di rimonta lituane portando la gara su un irrecuperabile 76-49. L’ultimo parziale è puro garbage time da entrambe le parti: coach Kazlauskas capisce l’irrimediabilità della situazione mandando in campo i giocatori con minor minutaggio nel torneo, mentre dall’altra parte Kyrie Irving approfitta della situazione per laurearsi miglio marcatore dell’incontro con 18 punti. Un chiaro messaggio di forza quindi da parte di Team USA, che domani conoscerà l’avversario da affrontare nella finalissima del 14 settembre. Francia e Serbia sono avvisate: chiunque passerà avrà ben poche chance di poter ambire all’oro.

TABELLINO

USA: Irving (18 punti), Curry (13), Harden (16), Faried (9), Davis (8) -quintetto iniziale- Thompson (16), Rose (4), Gay (3), Derozan (-), Plumlee (2), Cousins (7) y Drummond (-).

LITUANIA: Juskevicius (12 punti), Seibutis (3), Maciulis (2), Motiejunas (2), Valanciunas (15) -cinco inicial- Pocius (10), Kuzminskas (15), Darjus Lavrinovic (9), Jasaitis (-), Ksistof Lavrinovic (-), Jankunas (-) y Vasilauskas (-)

Enrico Cunego

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