Antonio Casu
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Fabio Aru illumina ancora la Vuelta: acuto sul Monte Castrove

Strepitoso il sardo dell'Astana, che stacca Froome nell'ultimo chilometro. Il clan degli spagnoli arriva a 13''

Fabio Aru illumina ancora la Vuelta: acuto sul Monte Castrove
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Gli aggettivi per definirlo sono finiti, resta solo da celebrare la crescita esponenziale di un grande campione. Fabio Aru stupisce tutti ancora una volta, vince la diciottesima tappa della Vuelta e riesce nell’impresa di staccare in salita i nomi più importanti del ciclismo mondiale. Chapeau. Nulla da fare per Chris Froome, secondo sul traguardo del Monte Castrove en Meis. Il clan degli spagnoli (Contador, Valverde e Purito Rodriguez) perde la ruota dei due alieni, ma contiene il distacco (13”), salvaguardando così la classifica generale.

Alberto Contador, vincitore della sedicesima tappa della Vuelta

Alberto Contador si conferma in maglia roja

CI SONO DUE FRANCESI, UNO SPAGNOLO… – Tappa particolarmente impegnativa, ma non impossibile. Il percorso è stato reso durissimo però dalla bagarre che ha contraddistinto la corsa. La solita fuga da lontano, cliché irrinunciabile in giornate del genere, ha avuto come protagonisti i francesi Dupont (AG2R) e Le Bon (FDJ), oltre allo spagnolo Luis Leon Sanchez (Caja Rural). I tre non hanno però mai avuto tanto spazio (corsa chiusa dalla Movistar di Valverde) e non sono stati fortunati. La prima ascesa sul Monte Castrove ha ridotto il gruppo a trenta unità circa.

… ED UN CAMPIONE SARDO – Dopo la discesa, nuova scalata verso la stessa cima, sempre a ranghi ridotti. Il primo ad aprire le danze è stato il francese Coppel a 5 km dal traguardo, ma l’affondo più importante è di Aru ai -4. Ripreso lo scalatore della Cofidis, il sardo ha dato sfoggio, per l’ennesima volta, di tutta la sua classe. Non solo forza fisica, non solo cuore, ma soprattutto testa ed abilità tattiche da veterano. L’unico che riesce a resistergli è lo stoico Froome, sempre sull’orlo della cotta fatale, ma straordinario nel tirar fuori un numero di campione. Vuole la tappa ed intende riaprire la Vuelta.  Il  britannico tenta di scrollarsi dalla ruota Aru con un paio di cambi di ritmo micidiali, ma il campione di Villacidro non molla un metro. All’ultimo chilometro, è Aru a scattare nel momento giusto, e a quel punto Froome è inerme e costretto ad abbassare il capo di fronte allo strapotere dell’avversario. Vince Aru, ed in Sardegna è ancora festa grande. Alle loro spalle, il regolamento di conti tra gli spagnoli è feroce, ma si conclude in un nulla di fatto. Il capitano degli Sky scalza Valverde dal secondo gradino del podio, mentre Aru si conferma al quinto posto. Contador sempre in roja, con 1,19” di vantaggio su Froome. È una Vuelta bellissima, qualunque altro aggettivo sarebbe superfluo.

Antonio Casu

@antoniocasu_

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