Giuseppe Landi
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Roma: Sabatini e tutta la verità su Strootman, Rabiot, Benatia, Maicon e Dodò

Il direttore sportivo giallorosso ha affrontato diversi temi nella conferenza stampa di fine mercato

Roma: Sabatini e tutta la verità su Strootman, Rabiot, Benatia, Maicon e Dodò
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Il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, ha parlato nella consueta conferenza stampa di fine mercato delle trattative che hanno coinvolto la società giallorossa.

Su Strootman: “Manchester United? Il nostro desiderio è tenerlo, viste anche le prestazioni dello scorso anno. Ha avuto un comportamento esemplare, quindi per ora sono solo illazioni di stampa anglosassone. E’ incedibile, per ora ce lo godiamo”.

Su Rabiot: “E’ un giocatore eccezionale con valori importanti. Ci piace moltissimo e lo tratteremo con i giusti modi, cercheremo di prenderlo col Psg in accordo con loro, non aspettando che si liberi a parametro zero come fa qualcun altro. Credo però che sarà difficile, ci sono molte società su di lui”.

Su Benatia: “Il Bayern Monaco vorrebbe la cessazione di questo conciliabolo pubblico. L’anno scorso, quando l’abbiamo preso, aveva un’offerta di una squadra italiana superiore alla nostra, ha valutato la forza che gli avrebbe dato la Roma, rinunciando a parecchi soldi. A gennaio si è presentato da me dicendo che voleva rimanere alla Roma ma a 5 milioni all’anno per quattro anni. All’ inizio della storia con la Roma Benatia ha accettato le nostre condizioni, è stato eccezionale: il prezzo di 61 milioni è stato dettato facendo riferimento al monolite Benatia, il prezzo poi realizzato, di 28 + 4, era relativo al simulacro di Benatia, non più quello che conoscevamo. Il ragazzo ha poi posto verità cangianti, che noi non possiamo confermare”.

Su Maicon: “Per venire da noi ha rifiutato tanti soldi al City, gli dobbiamo grande rispetto. Tutti abbiamo tre vite: pubblica, privata e segreta, lasciamo stare. Parliamo di un campione in attività, merita rispetto”.

Su Lamela e Dodò: “Sono due calciatori fortissimi, insieme a Marquinhos. Sono state scelte obbligate e non volute dall’allenatore che li avrebbe tenuti volentieri. Dodò è stato venduto perchè non sarebbe potuto crescere in quest’ambiente che l’ha sempre bastonato. Continuo ad apprezzarlo, ma è stato ceduto per salvargli la vita”.

Su Lotito: “E’ stato anche il mio presidente, non mi piace tanto indugiare su di lui, ma neanche che dica certe cose o si comporti da padrone. Quando parla De Rossi farebbero bene ad ascoltarlo, non dice mai cose banali”.

Su Iturbe: “Troverà una sintesi tra il suo essere istintivo e le esigenze della squadra”.

Sullo Scudetto: “Per migliorare gli 85 punti dello scorso anno bisogna lottare per forza per lo scudetto. Tutte le squadre però si sono rinforzate, l’Inter, il Milan con i tre giorni del condor ha portato giocatore di grande livello, il Napoli rimane una squadra forte, la Juventus non si è indebolita e potrebbe ripetersi. Noi comunque ci siamo. Se per lo scudetto rinuncerei a un mese di sigarette? No, chiedetemi qualcos’altro, per me la sigaretta sarebbe celebrativa”.

@PepLandi

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