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Javier Zanetti è pronto a ripartire: “Vogliamo vincere”

Javier Zanetti è pronto a ripartire: “Vogliamo vincere”
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Il capitano nerazzurro è fiducioso in vista della prossima stagione.

MILANO, 2 LUGLIO – Sarà l’anno della rinascita. Il capitano dell’Inter, Javier Zanetti, intervistato dal Corriere dello Sport, fissa già l’obiettivo per la prossima stagione: “Mi aspetto una stagione intensa e ricca d’impegni. Partiamo prima degli altri perché abbiamo i preliminari di Europa League e dovremmo dare il massimo. Vogliamo vincere questa competizione”.  Tanti i temi toccati: dall’arrivo di Rodrigo Palacio all’approdo di Lucio in bianconero, con una finestra aperta sulla sua carriera e il suo futuro…all’Inter.

RINASCITA – L’Inter sta lavorando per dare il via ad un nuovo ciclo: “Dopo anni di successi, un momento no poteva capitare. Ripartiamo con fiducia, con la consapevolezza di avere una squadra forte che può essere protagonista”. In attacco ci sarà un Palacio in più: “Sarà molto utile perché salta l’uomo e  serve assist. Lui e Milito sono una coppia da 30-40 gol”.

LUCIO ALLA JUVE, ARRIVA SILVESTRE – La partenza di Lucio, destinazione Torino, ha sorpreso non poco il capitano nerazzurro: “Non mi aspettavo nemmeno che lasciasse l’Inter”. Sul possibile arrivo di Silvestre, si dice contento: “Ha fatto cose egregie a Catania e Palermo. E’ pronto al grande salto”.

NUMERI DA RECORD – Zanetti ha un contratto che lo lega all’Inter ancora per un anno e mezzo e la prossima stagione sarà il giocatore più vecchio della Serie A: “Sarà un orgoglio. Mi troverò contro calciatori che sembrano miei figli. Anche il nostro allenatore è più giovane di me. Se mi renderò conto di non poter essere utile all’Inter in campo, ne parlerò con sincerità con Moratti e la dirigenza. La prossima stagione vivrò alla giornata, poi sceglierà l’allenatore. Non è vero che i senatori vogliono sempre giocare. Vogliamo essere utili. Mi mancano 3 gare per arrivare a quota 800 con l’Inter, 22 per raggiungere Pagliuca al secondo posto della classifica all time di Serie A. I numeri personali però non contano, conta la squadra”.

Michele Lestingi

 

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