Modestino Picariello
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Italia: sorridere è umano, esaltarsi è diabolico

Dagli interessi dei Club alle pressioni federali alle questioni etiche: tutte le spine della Nazionale di Conte

Italia: sorridere è umano, esaltarsi è diabolico
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Come promesso, eccovi l’overvaluation della prima Italia di Conte. Contenti per il complessivo 4-0? Non dovreste, affatto…

Giorgio Chiellini, suo il primo "caso" dell'Italia di Conte

Giorgio Chiellini, suo il primo “caso” dell’Italia di Conte

Dopo una delle sostituzioni più polemiche che la storia della Nazionale ricordi, Antonio Conte inizia la sia epopea nazionale apparentemente nel modo migliore possibile. Spezza le reni all’Olanda , spazza via la Norvegia e rende tutti felici. Sì, ma a quale prezzo?

DAL CAMPO… – Vediamo la nazionale è scesa in campo contro la Norvegia, facciamoci due conti sul futuro e notiamo un dato. Su undici giocatori gli insostituibili per le coppe europee delle italiane sono quattro: Buffon, Bonucci, Ranocchia, Darmian. La Roma ha valide alternative in tutti i ruoli, gli altri non hanno impegni internazionali. Esattamente il contrario di quanto veniva contestato a Prandelli che si affidava sui soliti big spremuti da una stagione logorante (per esempio il blocco della difesa della Juventus che voleva fare il record di punti). Ma anche questa scelta non è priva di implicazioni. Sul lato squisitamente politico, servirà a ridurre al minimo le frazioni coi grandi club, come dimostrato dal caso Chiellini, che crea un pericolosissimo precedente: sulla salute di un calciatore dell’Italia dell’era Conte, deciderà esclusivamente il club. Come a dire: fratelli d’Italia, l’Italia s’inchina, chè il calcio dei club risalga la china /dov’è la vittoria? Mi spiace, è qui in coma, chè Claudio Lotito è il nostro Kapò! . E, a dire il vero, non c’è neanche molto da sorridere per le due vittorie. Il ragionamento è questo: bisogna essere felici per aver iniziato bene le qualificazioni senza subire gol ecc? Vi snocciolo due dati: il primo è lo score dell’Italia prandelliana nelle qualificazioni agli ultimi due tornei internazionali. Bilancio: 14 vittorie, 6 pareggi, 0 sconfitte. Appena Conte perde avrà fatto peggio del suo “stimato” predecessore. Il secondo è il “valore” del nostro girone: potremmo mai sapere lo stato di forma della Nazionale contro Azerbaigjan, Malta o questa Norvegia?

…AL FUORI CAMPO – Tralasciando per un secondo il fatto che questa Italia non ha un solo rappresentante capace di farti sentire orgoglioso del fatto che sia lui a portare la nostra immagine nel mondo, le preoccupazioni più grandi riguardano il futuro. Con queste premesse (debolezza di Conte rispetto ai club, intrusioni di Lotito e Tavecchio nella gestione delle nazionale) siamo davvero sicuri che le scelte importanti (come la scelta dell’undici titolare della Nazionale) saranno fatte in autonomia e trasparenza? Perché è lì che è caduto Prandelli, con premesse assai migliori di quelle di Conte, e lì rischia di cadere l’ex allenatore della Juventus. Sullo sfondo, intanto, una battaglia sotterranea per i diritti tv. Volete capirne di più? Appuntamento alle prossime puntate dell’overvaluation

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