Davide Terraneo
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Ferrari, l’addio di Montezemolo dà il via all’era Marchionne

Dopo una storia di successi Luca Cordero saluta la casa automobilistica di Maranello e passa il testimone a Marchionne

Luca Cordero di Montezemolo e Sergio Marchionne, vecchio e nuovo presidente della Ferrari

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Svolta epocale in casa Ferrari. E’ da poco diventato ufficiale il cambio ai vertici della società automobilistica di Maranello, con Luca Cordero di Montezemolo che ha abbandonato la carica di presidente assunta 23 anni fa. A succedergli sarà Sergio Marchionne, amministratore delegato della FIAT.

L’ANNUNCIO – La notizia era in aria già da tempo, ma l’ufficialità tardava ed è arrivata soltanto in mattinata, con un comunicato in cui il dirigente d’azienda annunciava la sua decisione di rinunciare alla carica di presidente del Cavallino. “La Ferrari avrà un ruolo importante all’interno del gruppo FCA nella prossima quotazione a Wall Street e si aprirà quindi una fase nuova e diversa che credo giusto debba essere guidata dall’Amministratore Delegato del Gruppo. Finisce un’epoca e ho quindi deciso di lasciare la Presidenza dopo quasi 23 anni meravigliosi e indimenticabili”.

Luca Cordero di Montezemolo, dopo 23 anni da ottobre non sarà più il presidente della Ferrari

Luca Cordero di Montezemolo, dopo 23 anni da ottobre non sarà più il presidente della Ferrari

LA SUA STORIA NELLA FERRARI – 23 lunghi anni pieni di successi, con la Ferrari che sotto la guida è tornata a vincere dopo un lungo digiuno. In realtà la sua avventura a Maranello era iniziata ben prima, quando sotto la guida dell’indimenticabile Enzo venne nominato responsabile della Squadra Corse (correva l’anno 1973), vincendo tre titoli costruttori consecutivi e due mondiali piloti con Niki Lauda. Abbandonata la rossa nel 1977, Montezemolo tornò a Maranello nel ’91 in qualità di presidente e di amministratore delegato (fino al 2006), riportando nel 2000 un mondiale alla scuderia grazie a Michael Schumacher, vincitore anche dal 2001 al 2004, annate in cui venne centrata la doppietta con la classifica costruttori. Dopo i successi del 2007 e la classifica costruttori nel 2008 il Cavallino rampante non è più stato in grado di ottenere un titolo iridato.

LA CONFERENZA STAMPA – Per diffondere ulteriormente la notizia e fornire le informazioni necessarie è stata indetta una conferenza stampa, nella quale Luca Cordero ha rassegnato le sue dimissioni, che avverranno in maniera effettiva il 13 ottobre. Poi lo storico presidente riceverà una buonuscita da 27 milioni di euro. “E’ un giorno importante perché dopo 23 anni passati molto in fretta oggi rassegno le dimissioni della Ferrari: e le rassegno perché obiettivamente credo che sia finita un’epoca” ha dichiarato, in un discorso spesso ironico e teso a sdrammatizzare un momento epocale. Giusto il tempo per spegnere le polemiche del week end e per ribadire che la Ferrari non sarà mai americana (come ha voluto precisare Marchionne) e siamo già ai ringraziamenti: ai giornalisti, seppur qualche volta hanno scritto “cazzate”, e a tutto lo staff, “un gruppo lanciato verso il futuro”. Un futuro che da ottobre non lo vedrà più al vertice della società automobilistica più amata dagli italiani (e non solo). 23 anni dopo. Chissà se questo nuovo inizio riporterà la Ferrari sul tetto del mondo, dove non sale da ben 8 anni. Gli appassionati di tutto il mondo sperano. Ci vorrà tempo, ma il progetto sembra esserci. Senza il signor Montezemolo.

Davide Terraneo

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