Antonio Scali
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Nazionale, il bello e il brutto della nuova Italia di Conte

L'Italia di Conte conquista i primi tre punti nel girone di qualificazione agli Europei. Tante note positive (Zaza la sorpresa per l'attacco) ma ci sarà ancora da lavorare sulla qualità del gioco.

Nazionale, il bello e il brutto della nuova Italia di Conte
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L'Italia vince 2-0 in Norvegia nella prima gara di qualificazione ad Euro 2016

L’Italia vince 2-0 in Norvegia nella prima gara di qualificazione ad Euro 2016

Pensare di aver risolto tutti i mali del calcio italiano in nove giorni, con due partite giocate, sarebbe da folli. Ma pretendere, o immaginare, un inizio più convincente per il nuovo ciclo azzurro lo sarebbe altrettanto.  Il  condottiero Conte ha dato in poco tempo  un volto nuovo alla nazionale, con l’inserimento di giovani talenti e la conferma di alcuni big imprescindibili. I suoi uomini dovranno avere fame di vittoria, voglia di lottare per la maglia azzurra e quella grinta che sembra passare come per osmosi da Conte alle sue squadre. Addio codice etico, convocazioni discutibili, esperimenti continui. Conte ha già portato un’aria nuova dalle parti di Coverciano perché ha dimostrato di avere le idee chiare, il controllo dello spogliatoio e di poter offrire un buon gioco. Ovviamente questa Italia sa di non essere al livello di grandi squadre come la Germania e di non avere i campionissimi dell’Argentina, ma proprio questa umiltà può essere un’ottima arma per ricostruire dalle ceneri di un mondiale disastroso.

I PRO – Tra le note positive di questi nove giorni c’è senz’altro l’esplosione di Simone Zaza, attaccante del Sassuolo che ieri ha realizzato il suo primo gol con la maglia azzurra e ha avuto almeno altre due occasioni solari per firmare una doppietta. L’intesa con Ciro Immobile è sorprendente. In due partite Zaza ha dimostrato forza fisica ma anche qualità e giocate spettacolari. Vestire la maglia azzurra non lo ha intimidito: chissà  cosa sia passato per la testa di Balotelli vedendolo giocare. Zaza non è stato però l’unico giovane a ben figurare: i vari De Sciglio, Darmian, Florenzi fanno ben sperare per il futuro prossimo.

I CONTRO – Ovviamente nessuno, neppure Antonio Conte, ha la bacchetta magica: due vittorie in due partite sono certamente un ottimo inizio, ma nel complesso il gioco espresso non ha fatto strappare i capelli. Troppi lanci lunghi, un centrocampo poco coinvolto e alcune sbavature difensive sono alcuni dei punti su cui Conte dovrà lavorare. A questo si deve aggiungere che la Norvegia vista ieri è poca cosa.

Per vedere la vera Italia di Conte servirà ancora tempo e lavoro: la condizione atletica è ancora scarsa e molti titolari come Pirlo e Marchisio sono al momento fermi ai box. Ma dopo aver toccato il fondo qualche barlume pare intravedersi. E per adesso va bene così.

Antonio Scali

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