Enrico Steidler
No Comments

Squalifiche Serie B: la “mano pesante” è del giudice o…dei giocatori?

Squalifiche Serie B: la “mano pesante” è del giudice o…dei giocatori?
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Sarà che siamo italiani, che abbiamo la trasgressione nel Dna e che “fra guardie e ladri” simpatizziamo istintivamente per questi ultimi. O sarà, anche, perchè la distanza che ci separa dai nostri illustri predecessori – sì, quelli che dicevano dura lex, sed lex – non si misura solo in termini di tempo. Comunque sia, e al di là di ogni considerazione sulla sostanziale ed eccessiva “morbidezza” della nostra lex, c’è una cosa che salta agli occhi e la dice lunga su noialtri brava gente: tutte le volte che una sanzione del giudice sportivo ammonta a più di 2 giornate di squalifica, i media del Belpaese parlano automaticamente di “stangata”, “maxi-squalifica” e “mano pesante” (fare un breve giro sul web per credere). Stop. Mai che dicessero “Bravo Tosel (o bravo Battaglia, se si parla di Serie B), così si fa!“. Mai. Cosa dite voi? E’ un cliché o un “atto dovuto“? Oppure è solo questione di Dna?

Christian Terlizzi

Christian Terlizzi (Trapani)

SO’ RAGAZZI … – Si prendano, ad esempio, la “maxi squalifica” del trapanese Terlizzi (5 giornate) e le “stangate” (3 turni) rifilate a Caputo (Bari) e Cosenza (Pro Vercelli). I motivi del provvedimento disciplinare vengono sempre illustrati, naturalmente, anche se a volte in modo un po’ troppo succinto, ma chissà perchè alla fine dell’articolo resta sempre la sensazione che il “bruto” sia il giudice e non il reo. Eppure, basta dare un’occhiata al sito ufficiale della Serie B – dove non esistono titoloni e aggettivi fuorvianti – per vedere le cose in una luce migliore. Cominciamo dal prode Terlizzi, che si è beccato 5 giornate “per avere, al 12° del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito con una manata al volto un calciatore della squadra avversaria; per avere, alla notifica del provvedimento di espulsione, rivolto all’Arbitro espressioni ingiuriose assumendo nel contempo un atteggiamento intimidatorio“.

Maxi squalifica“? Semmai è poco, ma andiamo avanti. Tre turni di stop a testa si beccano poi Francesco Caputo del Bari (“per avere, al 9° del secondo tempo, colpito volontariamente con una gomitata al volto un calciatore della squadra avversaria; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”) e Francesco Cosenza della Pro Vercelli “per avere, al 29° del primo tempo, a giuoco fermo, colpito con un pugno allo stomaco un calciatore della squadra avversaria; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”. Ma come? Solo tre giornate per un cazzotto allo stomaco? Sarebbe questa la “stangata”? E sarebbe quella del giudice la “mano pesante“?

…DI TUTTE LE ETA’ – Ma non è finita qui. Quel “cattivone” di Battaglia castiga con ben 2 giornate di squalifica Massimo Zappino del Frosinone (“per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco; per avere, alla notifica del provvedimento di espulsione, assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti dell’Arbitro”) e infine inibisce Marco Giannitti (responsabile dell’area tecnica del Frosinone) “a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell’ambito federale a tutto il 25 settembre 2014 (!) per avere, al 39° del secondo tempo, alzandosi dalla panchina aggiuntiva, contestato platealmente l’operato arbitrale indirizzando espressioni ingiuriose al Direttore di gara; infrazione rilevata da un Assistente; per essere inoltre, al 50°del secondo tempo, benché già allontanato, entrato sul terreno di giuoco calciando il pallone verso i calciatori della propria squadra al fine di accelerare la ripresa della gara”.

LE REGOLE DELGIUOCO” – Ok, tiriamo le somme, e il commento di un lettore della Gazzetta dello Sport alla notizia della “maxi squalifica” calza a pennello. “Quelli del fair play, se tocca all’avversario…quelli che appena possono scalciano l’avversario…quelli che saltano sempre a braccia aperte e ti spaccano la faccia…quelli che ad ogni fischio dell’arbitro protestano e insultano….quelli che, regolamento alla mano, meriterebbero di finire le partite sette contro sette….vedo partite di campionati esteri, ma bast… figli di buona donna li vedo solo nelle nostre serie A e B”.

Manca qualcosa? Sì: quelli che parlano di “stangate”…e quelli che fanno subito ricorso. Dura realtà, purtroppo, ma realtà.

Enrico Steidler

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *