Davide Luciani
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Mazzarri e il cambiamento interista che non c’è

Walter Mazzarri e l'Inter sembrano quelli apatici dello scorso anno. Il tecnico toscano è sempre più distante dall'idea di calcio di Thohir.

Mazzarri e il cambiamento interista che non c’è
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Guarin potrebbe essere ripescato da Mazzarri contro il Sassuolo

Guarin potrebbe essere ripescato da Mazzarri contro il Sassuolo

Walter Mazzarri e l’Inter sembrano quelli dello scorso anno. Nonostante il rinnovo del contratto ed un mercato fatto seguendo le sue richieste, il tecnico toscano è sempre più distante dall’idea di calcio di Thohir.

IL MODULO FANTASMA – Il patròn indonesiano quest’estate aveva chiesto al tecnico di abbandonare il 3-5-2, cercando strade alternative, come il 4-3-3 o il 4-3-1-2, che valorizzassero maggiormente il parco giocatori a disposizione. Gli ingaggi di Vidic, Dodò, Mvila, Medel e Osvaldo serviva proprio per far sì che il passaggio al nuovo modulo non fosse traumatico. Mazzarri, però, ha fatto orecchie da mercante. A parole ha promesso un’Inter camaleonte, ma, nei fatti, la difesa a quattro non si è vista mai nelle tre gare ufficiali disputate dall’Inter e, raramente è apparsa in amichevole. Di più: dovendo rinunciare a Palacio, ancora non al meglio, e con Osvaldo a mezzo servizio, l’Inter si è schierata nelle tre gare ufficiali con il 3-6-1, dato che i vari Kovacic e Botta usati come  punte di appoggio, non sono dei propri trequartisti. Finchè si è giocati con lo Stjarnan le cose sono andate bene, ma, appena si è incontrata una squadra attrezzata come il Torino, i limiti di manovra sono venuti a galla.

MANOVRA NULLA – Già con il 3-5-2 , la manovra dell’Inter appare lenta e prevedibile perché i due giocatori chiamati a dare fantasia al centrocampo, Kovacic ed Hernanes, sono chiamati a compiti di copertura che non li rendono lucidi in fase di costruzione. Questo fa sì che vi sia una spaccatura tra centrocampo e attacco e che la squadra di Mazzarri costruisca pochissimo. Le difficoltà dell’Inter sono evidenti soprattutto quando gioca in  casa o contro le piccole squadre, dove, cioè è chiamata a costruire gioco e non ad agire di rimessa. Nell’ultimo campionato gli spunti offensivi dei nerazzurri sono nati principalmente dalle fasce, con Nagatomo, Jonathan e Palacio. Quando però, le fasce sono state bloccate, l’Inter ha stentato, perchè, nè Kovacic, nè Hernanes hanno dato mai il minimo contributo.

ORA GUARIN – Mazzarri, però, continua per la sua strada. Anzi, in vista della gara con il Sassuolo, sta cercando di recuperare Guarìn per piazzarlo dietro Icardi, visto che non ritiene Palacio e Osvaldo ancora pronti per partire dall’inizio. Ancora 3-6-1, nonostante tutto. Il problema dell’Inter continua ad essere la mentalità da provinciale e l’ostinazione a non cambiare del suo tecnico. I nerazzurri, nonostante i rinforzi, continuano ad essere quelli apatici di sempre. Mazzarri deve avere il coraggio di liberare i giocatori di fantasia che ha a disposizione se vuole crescere. Per il bene della squadra e dello stesso tecnico è arrivata l’ora di cambiare.

Davide Luciani

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