Antonio Guarino
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Ferrari, è caos! Quale futuro per la Rossa di Maranello?

L'uragano abbattutosi sul Cavallino, dopo la deludente gara di Monza, fatica a passare: tra dichiarazioni più o meno al veleno e tanti rumors, quale futuro è all'orizzonte in casa Ferrari?

Ferrari, è caos! Quale futuro per la Rossa di Maranello?
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E’ proprio vero, “i guai non vengono mai da soli”. E per quanto i proverbi spesso e volentieri ci prendano (e ci vedano anche lungo), in casa Ferrari – prima di qualsiasi progetto di rilancio o rivoluzione che sia – si è deciso di affiancare, al Rosso dei bolidi, quello dei famosi cornicelli, amuleti contro il malocchio tanto cari alla cultura popolare partenopea.

LA GOCCIA CHE… – Alla già consolidata e, per taluni versi, crescente crisi sportiva di risultati – che ha portato la Rossa a secco di successi e lontanissima dalla corsa al titolo nel Mondiale F1 – si è aggiunto il tema riguardante il futuro del presidente Luca Cordero di Montezemolo. Un futuro non molto lontano, a tinte tricolori e dorate come quelle della neonata Alitalia-Etihad su cui il diretto interessato ha glissato – “Se il quadro cambierà, ve lo dirò io” – e per cui l’ultimo Gp di Monza rischia di rivelarsi un vero e proprio spartiacque definitivo.

SEPARATI IN CASA – Un addio, che arriverebbe dopo 23 anni di onorata presidenza, su cui ha lasciato pochi dubbi in merito anche l’ad di FCA (Fiat Chrysler Automobiles), Sergio Marchionne col suo “nessuno è indispensabile”, inteso a ribadire come “la cosa importante è vincere, non solo nei risultati economici, ma anche dal punto di vista sportivo e invece sono 6 anni che stiamo facendo una fatica incredibile, nonostante abbiamo piloti campioni del mondo come Alonso e Raikkonen, e ciò mi dà un fastidio enorme”.  Intervento cui Montezemolo ha ribadito con un glaciale “è finita un’epoca, ormai la Ferrari è americana”.

Luca Cordero di Montezemolo è sempre più vicino all'addio alla Ferrari, dopo 23 anni di presidenza e 41 anni dopo il suo ingresso voluto da Enzo Ferrari nella grande famiglia Ferrari

Luca Cordero di Montezemolo è sempre più vicino all’addio alla Rossa, dopo 23 anni di presidenza e 41 anni dopo il suo ingresso nella grande famiglia di Maranello per opera del fondatore Enzo Ferrari

NUBI ALL’ORIZZONTE – Dichiarazioni cui ha fatto seguito la visita di Marchionne a Maranello (si dice solo per presenziare al CdA di Philipp Morris, principale sponsor della Ferrari) e l’incontro tra Montezemolo e Fernando Alonso. Il pilota spagnolo, molto legato al dirigente emiliano ed in trattativa per il rinnovo del suo contratto, è preoccupato per il futuro dirigenziale della Rossa e teme che tale clima d’incertezza possa incidere negativamente sui futuri progetti di rilancio della Scuderia del Cavallino.

E ADESSO? – Un quadro non certo chiaro e lineare, ma con indizi che – così combinati – prefigurano un imminente congedo della figura cui Enzo Ferrari, nel lontano 1973, affidò la guida della sua Scuderia, vincendo – tra il 1975 e il 1977 – tre titoli costruttori e due piloti con al volante Niki Lauda. Una separazione ricca di sentimentalismi e densa di significati, sopratutto economici, su cui aleggiano gli spettri delle future strategie aziendali del gruppo FCA, che dal prossimo mese di ottobre sbarcherà in borsa a New York.

ITALIANO DENTRO…E FUORI – L’indiziato numero 1 a subentrare al posto di Montezemolo (già recentemente escluso dalle ultime nomine nel CdA di FCA) è proprio lo stesso Marchionne, sempre più intenzionato ad una vera e propria rivoluzione in sella al Cavallino. Ciò che più conta – dichiarazioni, accordi di facciata e ragioni di business a parte – è preservare la crescita e l’immagine di un marchio (il più conosciuto al mondo ed il 35° per valore economico, secondo una ricerca di Brand Finance del febbraio di quest’anno) che tutti gli appassionati e tifosi non riescono ad immaginarsi diverso dall’essere vincente e, soprattutto, orgogliosamente e profondamente italiano.

 Antonio Guarino (@GuarinTony)

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