Orazio Rotunno
No Comments

Erick Thohir, stadio nuovo ed inno vechio: torna la Pazza Inter

Stadio nuovo o completo restyling del vecchio: e dal Sassuolo torna l'inno di battaglia di tanti successi recenti

Erick Thohir, stadio nuovo ed inno vechio: torna la Pazza Inter
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Le coincidenze non esistono, o forse si. Tutto accade per caso, o vi è sempre un motivo: quest’ultimo era il ritornello di una nota canzone di Celentano, Adriano. E c’è sempre lui di mezzo, o meglio la figlia Rosita, nelle questioni legate al mondo neroazzurro: sul proprio profilo twitter la figlia del cantante ha accolto la preghiera insistente dei fan di riportare “Pazza Inter” a San Siro, inno oscurato per via di problemi legati ai diritti del pezzo. Sarà ancora il Giuseppe Mezza la casa del nuovo e vecchio inno? Erick Thohir ci pensa e spera, ma non troppo. L’occhio è già rivolto al futuro.

Gli eroi del Triplete

Gli eroi del Triplete

CASA DOLCE CASA: SAPORE D’ANTICO…DA RINNOVARE – La Scala del calcio ha oramai i suoi anni, il fascino immutato di una splendida 40enne ma alla quale una ritoccatina non guasterebbe. O, a questo punto, meglio trovarsi una giovane rampante? Uno stadio tutto nuovo, s’intende: ma per far questo, Thohir dovrà sedersi al tavolo con Barbara Berlusconi ed il Milan tutto, non il massimo della vita. Ma è un uomo d’affari, un imprenditore prima ancora che Presidente di Club, lo è di famiglia e conosce perfettamente certe dinamiche. Marketing, merchandising, esportazione del brand: questi i diktat di Thohir sin dagli albori della sua presidenza, prima ancora che moduli, allenatori e giocatori. In quest’ottica l’idea di uno stadio nuovo rientra perfettamente nello stile-Et, o quanto meno un restyling del vecchio: riduzione posti a circa 55-60 mila, aree shooping nella zona ex ippodromo, ristoranti, museo storico del club e tutto ciò che lo allineerebbe con i più moderni stadi europei. La Juve, seppur in piccolo, lo ha fatto, la Roma lo farà: ma per prestigio dell’impianto e dei due club ospitanti, San Siro ha l’obbligo di tenere il passo coi tempi e con chi all’estero, dello stadio nuovo, ne ha fatto un must. Il progetto c’è e richiede tempo, oltre che investimenti importanti: i primi incontri con Sindaco, assessore e Milan ci sono già stati, occorre tirare le somme e capire se puntare ad una restaurazione o virare decisi sulla costruzione di una nuova “Casa“.

E a proposito di sentirsi “a casa“, dalla partita col Sassuolo tornerà a suonare il caro e vecchio inno “Pazza Inter“, che prenderà il posto del più solenne ma soporifero “C’è solo l’Inter“. Risolti i problemi legati alla riproduzione dei diritti con Rosita Celentano, l’inno dei tanti successi neroazzurri fra il 2007 ed il 2011, in stand by dal 2012, tornerà a far vibrare i nostalgici cuori dei tifosi. Proprio con i neroverdi, ai quali sono legati gli ultimi ricordi di Milito in gol, o dellos tesso Cambiasso che firmò quel clamoroso 0-7 al Mapei Stadium. Una dolce coincidenza.

Orazio Rotunno

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *