Davide Luciani
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Roma, Garcìa e la grana terzini

I giallorossi hanno in rosa ben sei terzini, ma nessuna certezza. Il tecnico francese si affiderà a due ellenici?

Roma, Garcìa e la grana terzini
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Maicon, itra grane in Brasile e problema contratto non è più lui

Maicon, tra grane in Brasile e problema contratto non è più lui

Sei terzini e nessuna certezza. E’ questo il paradosso della Roma che di Garcìa di quest’anno. La squadra giallorossa ha, infatti, in rosa, Torosidis, Maicon, Balzaretti, Emanuelson, Cole e Holebas. Tolto Balzaretti, che fa storia a sè in quanto fermo da un anno per pubalgia, nessuno degli altri dà garanzie assolute.

MAICON, ADDIO VERDEORO – Il caso più spinoso per Garcìa riguarda Maicon. Il brasiliano, finora a Trigoria si è visto pochissimo, maha fatto scalpore in patria, dove Dunga lo ha cacciato per comportamento inappropriato, dopo che l’ex interista si era presentato in ritardo (eufemismo) al rientro dalla libera uscita concessa dal ct. Tra l’altro, Maicon è anche in scadenza e la sua questione contrattuale, ha tenuto banco per tutta l’estate. Ora, nella capitale si domandano: Maicon in questa stagione, giocherà con il sangue agli occhi come fatto nell’ultima stagione (dove era spinto dal desiderio di conquistare un posto al mondiale) o sarà il giocatore involuto dell’ultimo periodo interista?

COLE ED EMANUELSON ZERO GARANZIE – Situazione diversa per Cole ed Emanuelson. I due, arrivati quest’estate per tappare il buco a sinistra, apertosi dalla cessione di Dodò e dalla situazione sanitaria di Balzaretti, non hanno mai convinto. L’olandese continua ad essere un eterno incompiuto e noi continuiamo a dire che, quello di terzino, non è il suo ruolo. Cole, invece, sembra il lontano parente del terzino ammirato tra Arsenal e Chelsea. A dire il vero, sono già un paio d’anni che l’inglese non gioca sui suoi livelli. Probabilmente l’errore è stato credere che, in un ambiente diverso da quello di Londra, sarebbe tornato quello di un tempo. Le sue prestazioni nell’arco di tutto il precampionato hanno smentito tale previsione. C’è da dire, a onor del vero, che contro la Fiorentina non è dispiaciuto, giocando la sua miglior partita in giallorosso, ma i dubbi sulla sua continuità di rendimento rimangono.

FASCE GRECHE – Questi dubbi devono aver assillato anche Sabatini, se, alla fine, il ds ha ingaggiato Holebas. L’ex terzino dell’Olimpiakos è, quindi, il terzo difensore mancino della Roma. Datche, al momento, dà più garanzie del brasiliano, ecco che la Roma si ritrova a giocare con i due terzini titolari della Grecia. Di più: con Manolas, i giallorossi schierano tre quarti della difesa titolare degli ellenici. E’ chiaro, però, che nè Torosidis, nè Holebas sono giocatori in grado di garantire il salto di qualità alla squadra di Garcìa, nè, tantomeno, sono i giocatori ideali per agire in azioni di interscambio con Gervinho e Iturbe, contribuendo a quelle sovrapposizioni che, nell’ultimo anno, hanno fatto le fortune della Roma. Garcìa deve, quindi, cercare di recuperare, mentalmente e fisicamente Maicon e Cole, giocatori che hanno le caratteristiche ideali per il suo stile di gioco. Se non ci riuscisse, il progetto giallorosso messo su in estate, sarebbe monco.

Davide Luciani

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