Enrico Steidler
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Chiellini, Oriali & Co.: i soliti “scoop” dei week-end senza campionato

Questo fine settimana ci sono il GP di Monza, la seconda giornata dei cadetti, la Vuelta e le finali di Flushing Meadows...ma vuoi mettere con la Serie A (ferma per gli impegni della Nazionale)? Il buco è "tanto", diciamolo, e in qualche modo bisogna pure tapparlo

Chiellini, Oriali & Co.: i soliti “scoop” dei week-end senza campionato
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Same old story, la solita vecchia storia. Dopo una lunga estate di astinenza, Linus (i milioni di calcio-dipendenti diffusi dalle Alpi a Lampedusa) aveva finalmente ritrovato la sua adorata coperta (la Serie A, gioia, svago e sostegno psicologico al tempo stesso), ma dopo il primo, fugace abbraccio, un calendario crudele – vedi alla voce impegni della nuova Nazionale di Antonio Conte – gliel’ha subito strappata. Tutto ciò è scioccante, come è facile intuire, e l’unica cosa che si può fare in simili circostanze è distrarreil pupo“, altrimenti sono pianti e dito in bocca. Di solito funziona, e il tempo che ci separa dalla cop seconda giornata passa più in fretta.

Giorgio Chiellini

Giorgio Chiellini

UTILI FRATTAGLIE – Arrivano così, come manna piovuta dal cielo, le cosiddette “notizie sonaglio“, cioè quei diversivi di cronaca che fanno tanto bel rumore e che vengono agitati davanti agli occhi del “piccolo” per non fargli sentire la mancanza del balocco preferito. Stratagemmi provvidenziali, insomma, e la querelle Juve-Nazionale, ad esempio, è uno di questi. Venerdì scorso la Figc aveva comunicato urbi et orbi che Giorgio Chiellini – pur indisponibile per la gara contro la Norvegia – sarebbe rimasto in ritiro e avrebbe poi seguito i compagni nella trasferta di Oslo. Ieri, però, la Juventus ha richiamato a Torino il giocatore (il codice glielo consente), e da lì è nato il caso, o per meglio dire il sonaglio.

BOTTA…“Dispiace che Chiellini sia dovuto andare via”, commenta il team manager della Nazionale Gabriele Oriali. “C’è un nuovo ct, lui lo ha avuto per 3 anni, conoscendo le sue metodologie sarebbe potuto essere utile ai compagni. La Juve però ha cambiato idea e ha chiesto la presenza del giocatore a Torino, a noi non è restato che attenerci al regolamento. Spiegazioni ufficiali? Non le abbiamo chieste, non ce le hanno date. L’hanno rivoluto in sede, non so i motivi, forse per recuperarlo prima anche se qui in Nazionale ci sono medici e fisioterapisti molto bravi. Tenere qui Chiellini – precisa il campione del mondo a Spagna ’82 – non è stata una richiesta di Conte, l’idea era partita da tutti, ne aveva parlato anche il dott. Castellacci. Se questo dietrofront debba essere visto come una sorta di sgarbo della Juve a Conte? – conclude Oriali con un tackle da dietroQuesto traducetelo voi… Di certo il giocatore era dispiaciuto di non restare in ritiro e di non venire a Oslo con la squadra, ha grande attaccamento per la maglia azzurra, è un esempio come Buffon, De Rossi e Pirlo”.

E RISPOSTA – Naturalmente la reazione della Juventus non si fa attendere, e il comunicato ufficiale del club bianconero rintuzza efficacemente l’affondo “poco regolamentare” di Oriali. “Dopo le confuse vicende odierne relative al rilascio dalla convocazione in Nazionale di Giorgio Chiellini Juventus Football Club desidera ribadire il proprio impegno a collaborare con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, come storicamente avviene da più di un secolo. Il comunicato relativo al giocatore emesso ieri sera e le allusive dichiarazioni del team manager, Gabriele Oriali, pronunciate oggi pomeriggio, non cambiano questo orientamento che, tuttavia, non può entrare in aperto contrasto né con il buon senso, né con le esigenze di recupero di un giocatore infortunato e non utilizzabile nella partita di qualificazione in Norvegia, momento conclusivo del ritiro della compagine Nazionale”.

Un bisticcio, insomma, o poco più, ma se c’è un pupo da distrarre ecco che la provvidenziale “polemichetta” diventa subito una dichiarazione di guerra da sbattere in prima pagina, o almeno un caso-Nazionale come quello “da brivido” del prezzemolino Lotito. E già, roba da far tremare i polsi, davvero. Però serve. E funziona.

Enrico Steidler

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