Jacopo Bertone
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FIBA World Cup: team USA non ha pietà e strapazza il Messico 86-63

Gli uomini di coach K. sfoderano la miglior prestazione dei Mondiali e sommergono di triple i Messicani, comunque più che dignitoso

FIBA World Cup: team USA non ha pietà e strapazza il Messico 86-63
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Sempre coraggiosi i messicani, ma stavolta contro i “gringos” non c’era proprio nulla da fare. La partita sostanzialmente non c’è mai, dal momento che gli Usa campioni in carica giocano come finora non avevano mai fatto all’interno del Mondiale e annichiliscono gli avversari tanto in attacco quanto in difesa: 100% (sic!) ai liberi, poco meno del 50% da 3, 6 stoppate, 6 rubate, 18 assist, 38 punti dalla panchina, numeri che fanno rima con vittoria e infatti gli americani hanno trionfato, ma il Messico ha disputato comunque una buona partita, giocando d’orgoglio e mettendo in mostra un giocatore assolutamente strepitoso come Gustavo Ayon, 25 punti e 8 rimbalzi per il giocatore di Atlanta, top scorer della partita e probabilmente migliore (tra gli umani) in campo. Tra i marziani, invece, giganteggia Steph Curry, 20 punti e 4 assist, coadiuvato dal fido Klay Thompson autore di 15 punti: il figlio del grande Dell mette in mostra una prestazione magnifica, con il suo 6/9 da tre punti scava il solco tra Usa e Messico, pazienza se contribuisce omeopaticamente in difesa, nella metà-campo messicana fa quello che vuole. Menzione d’onore anche per Faried, che sarà limitato e spigoloso a volte ma quando è in campo la squadra ne trae benefici enormi dal punto di vista dell’effort e dei rimbalzi, bravo “manimal”. Adesso team USA aspetta la vincente tra Repubblica Dominicana e Slovenia, con un’occhio sempre attento alla Spagna, in vista di una finale del Mondiale sempre più scontata…

Il Tabellino:

USA- Curry 20, Thompson 18, Rose, Faried 8, Gay 10, Derozan, Irving 4, Plumlee, Cousins 11, Harden 12, Davis 4, Drummond 2.

MESSICO – Ayon 25, Stoll 5, Ramos 4, Martinez 7, Gutierrez 7, Cruz 6, I. Gutierrez , Meza 2, Hernandez, Mendez 5, Zamora 2, Parada.

Top & Flop:

TOP- ovviamente il nome è quello di Stephen Curry: ogni suo canestro è un’opera d’arte, la testimonianza del passaggio di questo artista della palla a spicchi in questo mondo, che Dio lo conservi!

FLOP – a malincuore, il giocatore più in difficoltà della partita è stato nettamente Derrick Rose: non vede il campo da 2 anni, e (tristemente) si vede dal momento che appare totalmente privo di energie e di idee, man mano che team USA andrà avanti il caso-Rose diventa sempre più spinoso…

Jacopo Bertone

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