Manlio Mattaccini
No Comments

L’età media della nostra Serie A: Italia “ospizio” d’Europa

Le nostre 20 squadre puntano troppo poco sui giovani: con 26,3 anni di media è il torneo più "vecchio". Al Chievo lo "Scudetto", in coda il Cagliari

L’età media della nostra Serie A: Italia “ospizio” d’Europa
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Potremmo trovare decine di citazioni cinematografiche per descrivere la situazione. Siccome non vogliamo essere troppo banali, ci limitiamo a riproporre un concetto che è sulla bocca di tutti i calciofili dello Stivale: “se sei giovane, in Italia non trovi spazio”. Come nel mondo del lavoro, anche nel calcio la musica non cambia. Per farti le ossa, sei costretto ad emigrare. E non sempre hai la possibilità di rientrare da protagonista. Risultato? La Serie A s’impoverisce di anno in anno, i nostri giovani talenti attirano gli occhi e le tasche delle società estere, e i nostri presidenti importano nomi altisonanti che i giocatori di FIFA o PES sognavano di schierare contro l’amico di turno perchè, qualche anno addietro, facevano la differenza.

Pellissier, una vita con la casacca clivense

Pellissier, una vita con la casacca clivense

CHIEVO IN VETTA ALLA CLASSIFICA… – Questa speciale graduatoria, analizzando le venti squadre dell’attuale Serie A, ci dona comunque qualche sorpresa. E’ vero che la statistica, come il calcio, non è una scienza perfetta, ma il numero talvolta ferisce come un goal subito in pieno recupero. A fregiarsi di questo poco glorioso “tricolore” è il Chievo, che guarda tutti dall’alto con 28,7 anni di media. Uno zoccolo duro che rimane di anno in anno per garantire la salvezza alla piazza, e che nel frattempo osserva l’impietoso incedere degli anni. Ecco forse spiegato il perchè la squadra clivense è da tempo ormai tra le meno spettacolari del nostro torneo. La Juventus deve “accontentarsi” per questa volta del secondo posto; Buffon, Chiellini, Pirlo o Tevez è tutta gente navigata, ma la società bianconera a poco a poco tenta l’inserimento di giovani dal futuro avvenire, come Pogba o Coman (magari a discapito dei nostrani Immobile o Zaza..). Nell’ultimo gradino del podio c’è a sorpresa il Sassuolo: la formazione neroverde possiede l’attacco più giovane e spettacolare (sulla carta) di tutta la A, ma a pesare sulla statistica è la carta d’identità degli altri reparti.

…CAGLIARI IN CODA – In questa classifica ribaltata, essere ultimi significa forse essere virtuosi. Anche se il campo sarà sempre il giudice finale. E con Zeman sulla panchina, amante delle sperimentazioni e poco avvezzo al curriculum dei suoi uomini, c’è da giurare che in Sardegna non si annoieranno. Con 24, 2 anni di media è la squadra più giovane. Gente come Samuele Longo, Farias o il giovanissimo Caio potranno solamente crescere a suon di gol sotto la guida del boemo. In penultima posizione il giovane e neopromosso Empoli, che nonostante i 35 enni Tavano e Maccarone ha in mente di valorizzare i tanti giovani che hanno trascinato i toscani in A. Terz’ultima posizione occupata dalla Sampdoria dell’istrionico Ferrero, che oltre a portare allegria nell’ambiente, ha inserito nell’organico gli interessanti (e giovani) Fedato e Djordjevic.

Bernardeschi con la maglia della Fiorentina Primavera

Bernardeschi, grande occasione con la Fiorentina

E NEL MEZZO? – La virtù sta nel mezzo? Forse si, forse no. Tranne la Juventus, che comunque Scudetti alla mano ha trovato vincente tale strategia, tutte le big del nostro Campionato hanno un’età media superiore a quella di ciascun campionato europeo. Esempio? La Fiorentina, la quale con 26, 4 anni è la meno “anziana” dei top clubs, risulta essere in là con gli anni se raffrontata alla Premier, dove mediamente i giocatori hanno 26,2 anni. Squadre come Milan o Inter, che parlano di rinnovamento, mercato e dati alla mano risultano ancora distanti da questo obiettivo. Discorso leggermente diverso per la Roma, che è ancora un “under 27” (26,8) e sembra aver allestito un mix giusto per puntare in questa stagione al Tricolore che manca dal 2001. C’è da giurare che il Napoli, quasi 28enne (27,9), potrebbe davvero rivoluzionare tutto nella prossima stagione, soprattutto se gli obiettivi dovessero venire meno. Concludiamo aprendo una finestrella sull’Hellas Verona. In molti, la scorsa estate, criticavano la scelta di Sogliano e company di rilanciare Toni. Quest’estate sono arrivati Marquez e Saviola. Se anche i due giocatori diverranno protagonisti, la città scaligera dovrà rivelare quale sia il segreto dell’eterna giovinezza.

Manlio Mattaccini

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *